Belgio-Russia è 1-0: diavoli rossi agli ottavi

by · June 22, 2014

Allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro, i diavoli rossi allenati da Marc Wilmots sconfiggono per 1-0 la Russia di Fabio Capello, centrando la qualificazione agli ottavi di finale, con buone probabilità di chiudere in testa il girone H. La vittoria del Belgio, raggiunta in extremis, è frutto anche dell’intelligenza del suo allenatore: come per la gara contro l’Algeria, anche oggi è andato a rete chi è entrato in campo in corso d’opera. Il goal qualificazione, infatti, è  stato realizzato a tre minuti dalla fine da Divock Origi, subentrato al 58° di gioco ad un irriconoscibile Lukaku. La partita ha offerto un primo tempo gradevole, con diverse giocate da segnalare, e una seconda frazione di gioco più che noiosa, eccetto per i dieci minuti conclusivi.

Nella prima frazione di gioco, la prima occasione è per la Russia, (11° di gioco), con la conclusione angolata  di Fayzulin, su cui Courtois è bravissimo a respingere. Al 13° pregevole azione dei diavoli rossi: De Bruyne punta l’area avversaria, scarica sulla destra per Mertens che crossa basso verso Lukaku anticipato in extremis da uno stupendo intervento di Kozlov. Tra il 19° e il 21° due buone occasioni le creano altrettanti guizzi di Mertens, devastante sulla fascia destra. Per due volte il fantasista del Napoli salta Kombarov, ma le sue conclusioni non inquadrano lo specchio della porta. A metà della prima frazione di gioco, gli uomini di Capello protestano per un fallo in area di Alderweireld su Kanunnikov. Il difensore dell’Atletico Madrid colpisce nettamente il piede dell’avversario, ma Brych non assegna il penalty, graziando i diavoli rossi. Gli uomini di Wilmots si rivedono in attacco col solito Mertens che ubriaca con una magia ancora Kombarov e mette il pallone al centro, allontanato dall’attento Akinfeev. Nei minuti finali per la Russia ci prova Shatov con una bella conclusione al volo dai 25 metri, finita alta di poco. Un minuto dopo Kokorin fallisce clamorosamente l’appuntamento con il goal, colpendo da pochi metri di testa, ma spedendo a lato il pallone.

 origi

Per quasi tutta la seconda frazione di gioco, invece, a vincere è la paura. Nessuna delle due nazionali si scopre e il risultato è un gioco sterile, fossilizzato a centrocampo. Nella fase iniziale è la squadra di Capello a prendere il controllo del gioco, gestendo il possesso palla e tentando diverse incursioni, spesso velleitarie, verso la porta difesa da Courtois. Succede tutto negli ultimi minuti di gioco: all’80° Jeschenko fa tremare il Belgio con un diagonale finito di poco a lato. Tre minuti più tardi Mirallas centra il palo da calcio di punizione, facendo tirare il fiato ad Akinfeev, colpevole di aver piazzato male la difesa. All’87° sale in cattedra Hazard. Il fuoriclasse del Chelsea, servito sulla destra, salta agilmente un avversario, entra in area e serve Origi (foto sopra) che insacca da pochi metri. Il Belgio passa in vantaggio facendo esplodere i tifosi presenti. Nei minuti finali, Capello, impietrito in panchina, può solo assistere impotente al controllo della palla del Belgio. Nel recupero Mirallas può siglare il 2-0 ma viene ipnotizzato ad Akinfeev da pochi passi. Pochi secondi dopo, il triplice fischio del direttore di gara libera la gioia belga. I diavoli rossi sono già tra i primi sedici al mondo.

Gabriele Pulvirenti

 

Tabellino di gara:

Belgio ( 4-1-4-1): Courtois, Van Buyten, Kompany, Vermaelen,Alderweireld, Witsel, Fellaini, Mertens, Hazard, De Bruyne, Lukaku.

Russia (4-2-3-1): Akinfeev, Kozlov, Kombarov, Ignashevich ,Beretzuski, Samezov, Glushakov, Fayzulin, Shatov, Kanunnikov, Kokorin

Arbitro:  Felix Brych (Germania)

Ammoniti:  Glushakov (R), Witsel (B)

Marcatori: Origi (87°)

 

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