Brasile-Germania, penultimo atto verso la gloria

by · July 7, 2014

Corsi e ricorsi storici: frase che spesso si è soliti utilizzare quando, a distanza di tempo, eventi simili o del tutto uguali ai precedenti si ripresentano, come se fossero uno scherzo del destino. Questo é il caso della semifinale del Mondiale che domani, a Belo Horizonte (22 ora italiana, diretta Rai 1), vedrà opposte Brasile e Germania: esattamente dodici anni fa, infatti, le stesse nazionali si sfidavano per un traguardo ancor più prestigioso. Correva l’anno 2002 e il lanciatissimo Brasile del trio Ronaldo-Ronaldinho-Rivaldo affrontò una Germania che, tra la sorpresa generale, avanzò fino all’ultimo atto della manifestazione iridata, venendo trascinata da un Kahn superlativo. Proprio il portiere tedesco tradì i suoi la sera della finale, con un errore in presa che favorì il vantaggio firmato dal futuro pallone d’oro Ronaldo: lo stesso Fenomeno, poi, avrebbe chiuso la pratica nel corso del secondo tempo, permettendo a capitan Cafù di alzare la quinta e ultima Coppa del Mondo verde-oro.

Ronaldo 2002

Accantonando l’album dei ricordi e tornando alla realtà quotidiana, le cronache ci narrano di una Germania che arriva alla semifinale forte di una vittoria tutta grinta e cuore sulla Francia al turno precedente e di un Brasile che, pur con il sostegno di un Paese intero, si presenta con le ossa rotte e con due assenze che pesano come un macigno. L’infortunio di Neymar, in particolare, ha sconvolto tutti: l’attaccante del Barcellona era l’astro più luminoso di una Seleçao che non è ai livelli di qualche anno fa. Il fallo commesso da Zuniga al termine di Brasile-Colombia e la conseguente frattura della vertebra lombare hanno spento il sogno dell’ex Santos di alzare la Coppa da protagonista davanti al pubblico di casa, indebolendo irrimediabilmente le prospettive di un reparto avanzato che può contare su Willian e Bernard come alternative sulla trequarti. Sia l’esterno offensivo del Chelsea che la piccola e scattante ala dello Shakhtar sono ottimi giocatori, sia chiaro: ma non paragonabili alla stella del Barça, sia per carisma che per cifra tecnica. Per complicare ulteriormente le cose, poi, è arrivata anche la squalifica di Thiago Silva: l’ex milanista, leader indiscusso del pacchetto arretrato e capitano verde-oro, sarà probabilmente rimpiazzato da Dante, anche se la federcalcio brasiliana sta giocando l’ultima, disperata carta del ricorso contro il provvedimento disciplinare.

Neymar infortunio

Dall’altro lato della barricata, Joachim Loew ha fatto sfoggio di tranquillità, palesando apertamente la voglia di raggiungere la finale del Maracanà. Nessun indisponibile per i tedeschi che, per la quarta volta di fila in un Mondiale, raggiungono le semifinali: se consideriamo anche la finale dell’Europeo 2008, si tratta di un record. A questa generazione di giovani fenomeni, però, manca ancora la stoccata vincente, l’acuto che permetta alla nazionale più continua del decennio di alzare un trofeo importante: contro un Brasile incerottato e perennemente sotto pressione, l’occasione per avvicinarsi al tanto agognato trionfo potrebbe essere ghiotta.

Hummels esulta

Occhio però alle statistiche: i 18 precedenti tra le due selezioni nazionali ci raccontano di ben 11 vittorie brasiliane, 4 pareggi e soltanto 3 affermazioni tedesche. L’unico precedente giocato in partite ufficiali, poi, riporta a quel 30 giugno 2002, quando a Yokohama una doppietta del Fenomeno ex Inter, Milan, Barça e Real consegnò al Brasile il quinto trionfo Mondiale. Cabala e favore del pubblico da una parte dunque, consapevolezza dei propri mezzi, grande solidità di squadra ed eccezionali solisti dall’altra parte. Ci sono tutti gli ingredienti per assistere all’ennesimo, emozionante capitolo di un Mondiale di calcio che, in quanto a spettacolarità e tematiche, non ha deluso le aspettative. La vincente avrà il diritto di giocarsi quelli che, a detta di tutti, sono i 90 minuti più importanti nella carriera di qualsiasi giocatore: la fatidica ora e mezzo (salvo prolungamenti) che ti permette di entrare a pieno titolo nella storia del calcio.

Probabili formazioni:

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Dante, David Luiz, Marcelo; Luiz Gustavo, Fernandinho; Hulk, Oscar, Bernard; Fred. Allenatore: Scolari

Germania (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Hummels, Boateng, Howedes; Khedira, Schweinsteiger; Kroos, Muller, Ozil; Klose. Allenatore: Loew

Giorgio Tosto

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