Brasile-Uruguay: un “clasico” che vale la finale

by · June 26, 2013

 

Brasile-Uruguay non potrà mai essere una partita come le altre. O almeno non lo è più da quella finale dell’unico mondiale sinora disputato in terra verdeoro 63 anni fa, in uno stadio Maracanà tripudiante di folla e sicuro di una vittoria che, drammaticamente, non arrivò. E l’aggettivo usato non è un caso, nè un’esagerazione, perchè si trattò di una tragedia nazionale: l’intero Brasile era così certo del successo, soprattutto dopo il vantaggio firmato da Friaça, che i due gol uruguaiani segnati in rimonta dalle leggende Schiaffino e Ghiggia fecero piombare una nazione intera in uno psicodramma che portò decine di persone a suicidarsi, marchiando indelebilmente la vita di chi, come il portiere di quella Seleção, Barbosa, fu ritenuto da tutti il principale responsabile della clamorosa disfatta. I brasiliani sintetizzarono tutto questo in una sola parola: o Maracanaço, il Disastro dello Maracanà.

 

 

A un anno dal secondo Campionato del Mondo organizzato in Brasile, i padroni di casa si accingono dunque a sfidare nella prima semifinale della Confederations Cup 2013 una delle loro peggiori bestie nere: quella Celeste guidata da Oscar Tabarez che, dopo un luminoso biennio culminato con il terzo posto ai Mondiali 2010 e la vittoria della Copa America dodici mesi fa, sembra aver imboccato una china discendente, deludendo nel girone di qualificazione “mondiale” sudamericano.

 

 

 

I brasiliani, dopo la Spagna campione di tutto, sembrano la squadra più attrezzata, con il neo-blaugrana Neymar che ha incantato le folle mostrando giocate sopraffine e segnando gol favolosi; l’Uruguay, dopo aver stentato con le Furie Rosse, si è faticosamente rimesso in carreggiata vincendo contro la Nigeria un vero e proprio spareggio e completando l’opera con Tahiti.

 

 

Sia Scolari che Tabarez non dovrebbero discostarsi molto dalle formazioni abituali. Il tecnico verdeoro ha l’unico dubbio nel ballottaggio tra i centrali Dante e David Luiz, confermando la batteria di mezze punte (Hulk, Oscar, Neymar) davanti a Fred. Tabarez, invece, conferma il tridente di lusso formato da Cavani, Forlan e Suarez. Brasiliani sulla carta favoriti, ma la storia di questa classica del calcio sudamericano, come abbiamo visto, dovrebbe insegnare a non fidarsi dei pronostici scontati e dei facili trionfalismi. L’ultima parola, come sempre, va dunque al campo: fischio d’inizio alle 21 ora italiana.

Probabili formazioni:

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar, Marcelo, Dante, Thiago Silva, Dani Alves, Paulinho, Luiz Gustavo, Hulk, Neymar, Oscar, Fred. Allenatore: Scolari

Uruguay (4-3-3): Muslera, Caceres, Godin, Lugano, Maxi Pereira, Rodriguez, Arevalo, Alvaro Gonzales, Luis Suarez, Cavani, Forlan. Allenatore: Tabarez

 

Giorgio Tosto

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