Buffon para tre rigori, agli azzurri il bronzo della Confederations Cup.

by · June 30, 2013

L’talia ce l’ha fatta. Nella finale 3° e 4° posto della Confederations Cup, gli azzurri hanno superato ai calci di rigore la nazionale uruguayana. I 120 minuti di calcio giocato si erano chiusi sul punteggio di 2-2, regalando parecchie emozioni a tutti gli appassionati di calcio.Il match tra gli azzurri di Cesare Prandelli e la “Celeste” di Oscar Tabarèz è combattuto, con reti da cineteca e  repentini capovolgimenti di fronte, uniti però a momenti meno entusiasmanti, giocati prevalentemente a centrocampo. Considerate le pesanti assenze della nazionale italiana, Prandelli propone un 4-3-2-1 inedito. Astori e De sciglio rimpiazzano Bonucci e Barzagli, componendo la linea difensiva insieme con Chiellini e Maggio. A centrocampo spazio per De Rossi, Candreva e Montolivo, mentre Diamanti ed El Shaarawy giocano alle spalle di Gilardino, terminale offensivo. Il Maestro Tabarez dispone invece il suo consueto 4-3-3, con una serie di volti noti del campionato italiano (presente e passato), fra cui  Muslera, Caceres, Gargano, Forlan, Cavani.

Nella prima frazione di gioco è l’Uruguay ad avere la prima occasione da rete, grazie ad un contropiede velocissimo di Suarez che serve con un preciso cross Cavani, che perde però il tempo per concludere a rete. Subito dopo gli azzurri cominciano a dettare legge, almeno per quindici-venti minuti. All’ottavo minuto Chiellini gira di testa su punizione di Diamanti, ma il pallone sfiora il palo alla sinistra di Muslera.  Tra il 14° e il 19° minuto Candreva tenta la conclusione due volte; la prima è bloccata con sicurezza dall’estremo difensore uruguayano, la seconda termina alta,  seppur non di molto. Al 23° si sblocca il risultato:  la traiettoria della pennellata di Alessandro Diamanti, direttamente da calcio piazzato, inganna un ingenuo Muslera e Astori appoggia comodamente in rete. Otto minuti più tardi viene annullato (giustamente) per fuorigioco un goal a Cavani, mentre al 32° si vede il “faraone” El Shaarawy che lascia partire una violenta conclusione respinta da Muslera. Al 37° di gioco è molto bella la triangolazione tra Forlan, Suarez e Maxi Pereira, la cui conclusione è però respinta da un attento Buffon. Al 40° è giallo: Suarez protesta animatamente per un fallo di mani in area di Chiellini, non ravvisato dal direttore di gara. Le immagini confermano il tocco del difensore bianconero, Italia graziata.

Nella seconda parte di gioco, l’Uruguay ristabilisce la parità dopo appena 14 minuti. Passaggio errato di Montolivo che permette la ripartenza di Gargano, bravo a servire Cavani che batte Buffon con una conclusione in diagonale. Prandelli sostituisce poco dopo  uno stremato De rossi con Aquilani, per ridare linfa all’affaticato centrocampo azzurro. Al 67° Buffon compie un doppio miracolo su Forlan, tenendo il risultato inchiodato in parità.  Appena sei minuti più tardi  è ancora Diamanti a riportare l’Italia in vantaggio con una splendida punizione dai 25 metri, calciata di sinistro. Pochi minuti più tardi gli risponde allo stesso modo il Matador Cavani, stavolta di destro, complice anche un Buffon partito in ritardo. Negli ultimi minuti di gioco vi sono ancora alcune occasioni da rete, come quella di Candreva, il cui splendido pallonetto è alto di un soffio. Poco prima dei tempi supplementari, Prandelli concede la giusta passerella ad uno stremato Diamanti, sostituito da Giaccherini.

.2014 FIFA World Cup Brazil friendly match - Italy vs San Marino

 Nei tempi supplementari, il ritmo di gioco diminuisce notevolmente, come prevedibile, mentre aumentano le imprecisioni e gli errori, da una parte e dall’altra.  Al 103° Cavani ha sui piedi l’occasione per il vantaggio, ma perde l’attimo e la retroguardia azzurra riesce a salvarsi. Al 108° è invece Candreva a scuotere la noia con una forte conclusione dalla distanza, fuori di poco. Gli ultimi dieci minuti di gioco sono una vera e propria sofferenza per gli azzurri, grazie anche all’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Montolivo, reo di una sgambettata ai danni di Suarez. Finisce il tempo però è l’Italia va ancora alla lotteria dei rigori. Diversamente dall’esito sfortunato contro la Spagna, stavolta gli azzurri triofano, conquistando la medaglia di bronzo della Confederations Cup 2013. Buffon si riscatta parando addirittura tre rigori (Forlan, Gargano, Caceres) , diventando l’eroe di serata. Per gli azzurri vanno a segno tutti (Aquilani, El Shaarawy, Giaccherini), ad eccezione di De Sciglio, autore comunque, occorre ricordarlo, di una superba prestazione, malgrado la giovanissima età. L’Italia dunque arriva terza e non delude. Dopo l’immeritata sconfitta con la Spagna conquista il terzo posto e ci consegna l’immagine di una nazionale viva, in vista dei mondiali di calcio dell’anno prossimo. Stasera a mezzanotte, da non perdere la finalissima della Confederations Cup. A contendersi il titolo saranno i funambolici spagnoli e i padroni di casa verdeoro. Diretta su Rai Uno.

Gabriele Pulvirenti

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  1. pippinzaghi says:

    Quello di Suarez per Cavani non era un cross, ma un crosso e al plurale fa Crossi (con la C maiuscola).

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