Camerun perde testa e mondiale: la Croazia cala il poker

by · June 19, 2014

 

Il Camerun viene eliminato dai Mondali 2014 mestamente, al termine di una gara dove, prima che il confronto con l’avversario, ad andare perduta è sembrata innanzitutto la testa. Il risultato non lascerebbe adito a recriminazioni, se non fosse stato fino troppo palese un ingiustificato nervosismo africano fin dalle prime battute, tradottosi in alcuni cartellini evitabili, il più grave dei quali, il rosso rimediato da Song al 40° per un folle pugno alla schiena rifilato a Mandzukic a palla lontana, ha pesato come un macigno. 

La Croazia, scesa in campo rispetto alla prima gara con una sorta di 4-4-2 con l’esterno destro Sammir al posto del trequartista Kovacic, era già in vantaggio all’11° grazie a un tap-in siglato da Olic a pochi passi dalla porta, liberato da un assist di Mandzukic sugli sviluppi di una corta respinta in area. Per questo motivo l’espulsione andava ad aggravare una situazione già compromessa dall’incapacità del Camerun di sviluppare una sola conclusione a rete nell’arco della prima frazione. Se in difesa gli uomini di Le Guen, schierati con un 4-5-1 ed orfani di Eto’o, dimostravano un’apprezzabile solidità, in avanti la solitudine di Aboubakar e la conseguente sterilità non faceva presagire possibilità di riequilibrare le sorti dell’incontro, per lo meno stando a quanto osservato nella prima frazione.

mario_mandzukic

 

Pochi minuti dopo il gol subito Itandje esce a vuoto, e non sarà l’unica volta, ma nel sonno della difesa camerunense Enoh salva sulla linea. La prima frazione scivolava così all’intervallo sotto il controllo croato.

Il rientro dagli spogliatoi veniva battezzato da una volata di 50 metri sulla sinistra di Perisic in contropiede, ultimato con un astuto piattone sul primo palo che ingannava un ingenuo Itandje, per il 2-0 croato. Il Camerun si dissolveva senza opporre resistenza, subendo un ulteriore uno-due dal centravanti biancorosso Mandzukic (foto sopra): al 61° il bomber incornava di prepotenza su corner battuto da Modric, mentre al 73° ribadiva comodamente in rete una corta respinta di Itandje sul diagonale di Sammir. Il finale concedeva schemi da allenamento e ancora qualche acuto ma Rakitic e compagni non sfruttavano a dovere le praterie concesse dal demotivato Camerun.

Il poker calato tiene accese le speranze di qualificazione agli ottavi della Croazia, che si giocherà tutto nell’ultima gara contro il Messico, già a 4 punti in classifica; per il Camerun un triste epilogo, comunque facilmente prevedibile data l’evidente superiore caratura tecnica delle avversarie del Girone A, Brasile, Messico e Croazia.

@ Mario Agostino

Ecco il tabellino finale:

CAMERUN (4-3-2-1): Itandje 4.5; Matip 5, Chedjou 5 (45′ Nounkeu 4), N’Koulou 5, Assou Ekotto 5.5; Song 3.5, M’Bia 5 , Enoh 6; Choupo-Moting 4.5 (75′ Salli s.v.), Moukandjo 6; Aboubakar 5.5 (70′ Webó 6). All.: Finke 4

CROAZIA (4-2-3-1): Pletikosa 6; Srna 6.5, Ćorluka 6.5, Lovren 6, Pranjić 5.5; Modrić 6.5, Rakitić 6.5; Olić 7 (68′ Eduardo 6), Sammir 7 (72′ Kovačić 6), Perišić 8 (78′ Rebić s.v.); Mandžukić 7.5. All.: Kovač 7.5

Arbitro: Proenca

Marcatori: 11′ Olić, 48′ Perišić, 61′ e 73′ Mandžukić

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