Città Mondiali: ecco Brasilia, Salvador Bahia e Fortaleza

by · April 28, 2014

 

Giungiamo al quarto ed ultimo atto del nostro viaggio alla scoperta delle città che ospiteranno i prossimi Mondiali brasiliani. Chiudiamo la nostra carrellata tra i teatri della prossima rassegna con un mix tra centralità istituzionale, spiagge mozzafiato e architettura moderna, spingendo il nostro sguardo su Brasilia, Salvador Bahia e Fortaleza.

Brasilia

Capitale e simbolo di unione ed espansione di un gigante tra le potenze mondiali, Brasilia vede iniziare la sua costruzione in chiave ultra-moderna nel centro del Brasile nel 1956: fin da allora ha assolto lo scopo di sostituire Rio de Janeiro quale centro del potere politico della nazione, come dimostra la presenza della maggior parte di organi e uffici dell’Amministrazione Federale. La decisione di stabilire la capitale a distanza dalla costa prese corpo dopo l’indipendenza del 1822, emblema di passaggio da stato coloniale a nazione indipendente, legalmente documentato da un articolo della Costituzione, ma solo con l’inizio della costruzione nel 1956 e la fondazione ufficiale della città, quattro anni dopo, Brasilia è divenuta il centro politico effettivo. Caratteristici della città gli ampi viali, che circondano la parte centrale della pianta a croce cittadina, la Praça dos Três Poderes, ove sorgono organi di governo e Tribunale federale. Considerata all’avanguardia in termini architettonici, Brasilia merita attenzione anche per la Cattedrale Metropolitana di Brasilia ed il Ponte di Juscelino Kubitschek, senza dubbio le strutture più importanti, entrambe progettate da Oscar Niemeyer, artefice della maggior parte degli edifici, punto di riferimento di una nuova capitale che risulta l’unica città al mondo costruita nel 20° secolo ad essere stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dall’UNESCO.

Manè Garrincha Stadio

Il suo distretto federale è sede di due club calcistici recentemente di successo: la Sociedade Esportiva fare Gama ed il Brasiliense. Chiamato a ospitare i Mondiali lo stadio dedicato ad un gigante del calcio verdeoro, “il Mané Garrincha” (foto sopra), che può accogliere fino a 45 mila spettatori. La temperatura si prospetta ideale, per circa 21 gradi nel pieno della stagione secca, tra Maggio e Settembre.

 

Salvador Bahia

Città costiera del nord-est, nel lontano 1549 è stata la prima area urbana costituita quando la corona portoghese decise di colonizzare il Brasile: uno dei principali poli di commercio di schiavi in Sud America, crebbe sotto l’influenza profonda di portoghesi, afro-discendenti e indigeni, per una commistione culturale che caratterizza la città di oggi. Dai circoli di capoeira, combinazione di arte marziale e danza portata in Brasile dagli schiavi africani, ai riti del Candomblé, religione sincretica concepita in Brasile, l’eredità africana è valsa a Salvador il soprannome di “Roma Nera”. E’ caratterizzata da un’evidente distinzione tra la “bassa città” e “l’alta città”, collegate tra loro da una delle attrazioni più importanti, il “Lacerda Elevador”: parliamo di un funzionale e spettacolare ascensore in stile art decò, che copre ben 72 metri di dislivello, inaugurato nel 1873 e capace in pochi secondi di collegare i due quartieri cittadini grazie a velocissime cabine, veicolo di 28 milioni di persone al giorno in media. L’ultima icona della città è il Pelourinho, il centro storico segnato da chiese ed edifici coloniali colorati, dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nell’85. Gioiello storico e terra natia di alcuni tra i più noti artisti del Brasile, la capitale dello stato di Bahia è cresciuta e sviluppata per diventare centro economico nel nord-est e rappresenta la terza città più popolosa del Paese, con circa tre milioni di residenti.

Arena Fonte Nova Stadio

Esporte Clube Bahia ed Esporte Clube Vitória rendono i residenti follemente innamorati del calcio come probabilmente in nessun’altra città brasiliana: non a caso per un abitante del Salvador, a parte le celebrazioni più tradizionali della città come il Carnevale, il famoso derby tra le due rivali è irrinunciabile. Teatro cittadino dei Mondiali 2014 sarà l’Arena Fonte Nova (foto sopra), struttura modernissima inaugurata a metà 2013 con tanto di suggestivo tetto a bolla con effetto metallico e un museo del football: all’insegna di un clima tipicamente tropicale, per temperature medie di circa 24 gradi, ospiterà Spagna-Olanda, Germania-Portogallo, Svizzera-Francia e Bosnia-Iran, quindi una partita degli ottavi di finale ed una dei quarti.

 

Fortaleza

Ufficialmente fondata nel 1726 e diventata capitale del Ceará nel 1799, deve il suo nome, in portoghese ‘fortezza’, al periodo tra il 1637-1654, quando gli olandesi occupanti vi costruirono il Forte Schoonenborch. Con oltre 34 chilometri di invidiabili spiagge, è da sempre una delle principali destinazioni turistiche nel nord-est del Brasile, sviluppatasi come importante centro economico e metropolitano. Conta oltre 2,4 milioni di persone nei suoi 313 km² e la maggior parte delle attrazioni turistiche ruota attorno alle spiagge: in particolare la Praia do Futuro, famosa per i suoi numerosi barracas, chioschi costruiti sulla sabbia, ed Iracema, luogo di bar e discoteche; se Mucuripe Beach è caratterizzata dai pescatori con le loro jangadas, barche di legno fatte a mano, la costiera Beira Mar avenue è il luogo giusto degli artigiani tradizionali di giorno e del ballo del forró, sui ritmi del nord-est del Brasile. Nel corso dei decenni, Fortaleza ha concentrato importanti investimenti in infrastrutture per il turismo come la Dragão Centro do Mar de Arte e Cultura e il Park Beach, il parco più grande del Brasile.

Castelao Fortaleza Stadio

Il clima è tipicamente tropicale, umido e caratterizzato dalla stagione delle piogge, da Gennaio a Giugno, e da quella secca, fino a Dicembre, per una temperatura media di circa 26 gradi. Hanno sede nella Fortaleza del calcio il Ceará Sporting Club e la Fortaleza Esporte Clube, mentre lo Stadio che ospiterà i Mondiali 2014, il Governador Plácido Castelo, noto anche come Castelão (foto sopra), è stato premiato con la certificazione  Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) per la salvaguardia ambientale: con una capienza di 67.037 persone, l’impianto più “verde” del mondiale vedrà disputarsi Uruguay-Costa Rica, Brasile-Messico, Germania-Ghana e Grecia-Costa d’Avorio, nonché un incontro agli ottavi e uno ai quarti di finale.

Offerta la cornice, non resta che godersi, uno dopo l’altro, i duelli tra le più grandi compagini calcistiche: signori e signori, benvenuti ai Mondiali di calcio 2014.

@ Mario Agostino

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