Città mondiali: il punto su Rio, Curitiba e Natal

by · January 24, 2014

 

Dodici: il fatidico numero delle città che attraverso i rispettivi stadi ospiteranno le partite del mondiale 2014. Le sorelle in elenco, che potete visualizzare anche sulla cartina geografica sintetica riportata nella foto, rispondono ai nomi di: Rio de Janeiro, San Paolo, Brasilia, Curitiba, Porto Alegre, Cuiaba, Manaus, Fortaleza, Natal, Recife, Salvador e Belo Horizonte. Sicuri? No. Perché il susseguirsi di allarmi circa i ritardi e le mancate consegne infrastrutturali ha gettato nel panico non pochi interessati, tra tifosi e albergatori, politici o giornalisti… Vediamo allora per lo meno di tentare di sgrovigliare la matassa: opereremo una carrellata a partire da una prima presentazione di tre delle città menzionate, facendo il punto della situazione su quelle a nostro giudizio più emblematiche al momento.

citta-stadi-mondiali-brasile

Rio de Janeiro

Inevitabile partire da Rio, città simbolo e papabile sede della finale, nota anche quale “Cidade Maravilhosa” e naturale porta d’ingresso al Brasile. Dominata e protetta dal suo celebre e simbolico “Cristo Redentore”, la Baia de “Guanabara” fu ribattezzata con l’attuale nome, “Fiume di Gennaio”, dai colonizzatori portoghesi, l’1 gennaio 1502: l’esploratore Gaspar de Lemos scambiò la baia per la foce di un fiume, mentre si vide a sua volte affibbiare il celeberrimo “carioca” (uomo bianco) dagli indigeni Indios di etnia Tupì che abitavano la baia. La città fu fondata il 1 ° marzo 1565 da Estacio de Sa e fu sede della politica brasiliana dal 1764 fino al 1960, quando fu sostituita da Brasilia. Oggi risulta la più popolare destinazione turistica e culturale, oltre ad essere la seconda metropoli più popolosa con poco più di 6 milioni di residenti. Arcinota per il suo famosissimo Carnevale, probabilmente il più pirotecnico al mondo, nonché per la sua incomparabile bellezza naturale, Rio è situata tra una foresta tropicale e una serie di magnifiche spiagge, costituendo senza dubbio un crogiuolo di contrasti a attrazioni turistiche: se i larghi tratti di architettura coloniale ricordano epoche antiche, i suoi imponenti edifici moderni rappresentano il futuro di un paese in portentosa espansione economica, pur caratterizzato da una sperequazione sociale che vede nelle centinaia di “favelas” una palese espressione di cruda e intollerabile povertà. Strade, parchi pubblici e immense spiagge, tra le quali le celebri Copacabana e Ipanema, fanno di Rio de Janeiro l’emblema stesso della magia del calcio brasiliano: non a caso, la città ha dato i natali a totem dello sport più bello del mondo quali, tra gli altri, Jairzinho, Zico, Ronaldo e Romario. Ben quattro i famosi club che vi hanno sede: Botafogo, Fluminense, Vasco da Gama e Flamengo, quest’ultimo con oltre 30 milioni di tifosi. Con un clima tropicale e una temperatura media annuale di circa 22 °C, Rio de Janeiro ospiterà i Mondiali di Calcio 2014 nel leggendario stadio Maracanà (foto sotto), appena ristrutturato, uno dei più famosi e grandi templi sacri del calcio mondiale, con i suoi 96.000 posti. Ufficialmente intitolato a Mário Filho Stadium, dal nome del famoso giornalista sportivo, e inaugurato poco prima della Coppa del Mondo FIFA 1950 in Brasile, tra le altre memorabili sfide ospitò la clamorosa sconfitta datata 16 luglio 1950, passata alla storia come “Maracanazo”, patita dai brasiliani contro i campioni del mondo dell’Uruguay, quasi una tragedia nazionale.

MARACANA

Curitiba

Con 1.750.000 abitanti circa, Curitiba rappresenta uno dei più emblematici esempi di sviluppo economico responsabile e connotato da esemplare organizzazione. Divenuta capitale dello stato del Paraná nel 1853, la città ha conosciuto un particolare susseguirsi di corposi progetti urbanistici che l’hanno vista assurgere a modello internazionale in tema di trasporto e ambiente. Con 1,8 milioni di abitanti, Curitiba è la città più popolosa del meridione brasiliano, ma conserva condizioni strutturali atte ad offrire benessere ed elevata qualità della vita ai suoi abitanti, grazie anche ai suoi innumerevoli parchi e a programmi di rilevante profilo culturale. Al centro di fenomeni di immigrazione di massa nel corso del 19° secolo, da parte in particolare di tedeschi, italiani, ucraini e polacchi, Curitiba rappresenta un esempio di buona integrazione, per un clima subtropicale d’alta quota che conta su una temperatura media di circa 22 °c. Tra le punte urbanistiche più note, risaltano certamente l’Opera de Arame, teatro costruito con fili di vetro e ferro, e il Suite Vollard (non così ben visto localmente), un grattacielo di undici appartamenti che gira su se stesso, concedendo ogni giorno un panorama diverso. Sede di due club tradizionali del calcio brasiliano, il Coritiba FC e l’Atlético Paranaense, nonché del più giovane Paraná Clube (fondato nell’89), Curitiba dovrebbe ospitare i mondiali 2014 allo stadio Joaquim Américo, più noto come Arena da Baixada (foto sotto), demolito e ricostruito da zero nel ’99, capace di contenere 42.000 spettatori. “Dovrebbe”? Avete letto bene: “se il ritmo di lavoro allo stadio di Curitiba dovesse essere mantenuto così com’è, allora potrebbe non essere pronto per ospitare Coppa del Mondo FIFA e garantire la qualità ed i requisiti necessari.” Sono parole di Jerome Valcke, segretario Fifa, subito dopo la recente visita allo stadio.“Per essere molto onesto, la situazione così com’è non è ideale”  ha chiosato. Ne sapremo di più il 18 febbraio, data del Workshop a Florianopolis, nel quale saranno date le ultime informazioni importanti alle 32 squadre qualificate.

Arena da Baixada

Natal

Orgogliosamente nota come la “Cidade do Sol”, città del sole, grazie al clima tropicale dalla temperatura media annuale di 28 °c e a circa 300 giorni di sole all’anno, fu fondata nella Praia dei Pirangi il 25 Dicembre 1599, per una data cui di fatto deve il suo nome. Capitale del Rio Grande do Norte, ha registrato una crescita moderata fino al 20° secolo, fino a quando le sue magnifiche spiagge e le sue dune sabbiose sono state circondate da infrastrutture adeguate: la costruzione del viale “Costeira Via” nell’80 sancì l’inizio dello sviluppo di Natal, oggi una delle mete preferite per chi si reca in Brasile. Tra i lidi marittimi, svettano Ponta Negra, Genipabu, Redinha, Pipa, Pirangi, per una posizione più vicina di fatto all’Europa rispetto a qualsiasi altra città del continente americano. Appena fuori dalla città sorge ancora la foresta caratterizzata dai caju, alberi dai frutti a forma di cuore dalla polpa estremamente dolce.

Arena das Dunas

Le tre squadre principali della città rispondono al nome di Alecrim FC, América FC ed ABC FC, mentre i campionati mondiali si svolgeranno nel neoinaugurato stadio Arena Das Dunas (foto sopra), dove hanno avuto luogo le prime proteste dell’anno indirizzate alla presidente del Brasile, Dilma Rousseff, la quale ha partecipato alla cerimonia ufficiale nello stadio insieme al segretario della Fifa, Jerome Valcke. ”Oggi stiamo dando un ulteriore passo verso la realizzazione della Coppa delle Coppe”, ha affermato nell’occasione la Presidente della Repubblica: l’Arena das Dunas e’ costata 400 milioni di reais (93 milioni di euro) di provenienza statale, secondo i dati del ministero dello Sport, per un capienza di 45.000 spettatori. Uno stadio di cui sentiremo parlare, dato che il 24 Giugno vi saranno di scena proprio Italia e Uruguay per la fase finale del Girone D. Appuntamento alle nostre prossime tappe per monitorare le altre sorelle ospitanti.

Mario Agostino

Comments

comments

Commenta