Corea del Sud nella tempesta del deserto: l’Algeria serve il poker

by · June 22, 2014

 

Cogliete il nome della città che fa da cornice alla partita, “Porto Alegre”, confrontatelo con il nome di una squadra che serve un travolgente poker valido una storica vittoria, “Algeria”, e otterrete quanto di più vicino possa concepire il senso di “allegria” per un intero paese, per lo meno per una notte, per lo meno questa, di notte. Una tempesta del deserto in chiave calcistica travolge di pallonate la malcapitata Corea del Sud, per uno spettacolare successo maghrebino che pesa come un macigno nella seconda gara di giornata del gruppo H. I nordafricani ritrovano una vittoria al Mondiale che mancava da 32 anni, installandosi al secondo posto dietro il Belgio: basterà ora un punto contro la Russia per strappare il pass per gli ottavi.

Nel suo 4-5-1, la Corea del Sud conferma in attacco Park, lasciamdo Lee Keun Ho in panchina nonostante la rete decisiva nel primo match contro la Russia; maghrebini dall’assetto difensivo e speculare a quello della Corea, con avanti il solo Slimani. Partenza d’assalto dell’Algeria: una girata fuori di Feghouli al 2′ da il La ad una serata memorabile per i nordafricani; Corea alla ricerca del contropiede, pur cosciente che vittoria sarebbe anche per lei d’obbligo. Gli algerini hanno però un altro passo: meriterebbero subito un rigore per l’atterramento in area di Djabou e falliscono due occasionissime con Brahimi e Slimani (foto sotto), che ne sbaglia un altro al 20′ ma non al 26′, quando su lancio lungo dalla difesa s’insinua tra i due centrali coreani battendo di sinistro Jung.

Algeria's forward Islam Slimani

Perché il ct Halilodzic abbia preferito incartarlo in panchina nell’esordio contro il Belgio non è dato sapere ma ciò che è certo è invece il 2-0 due minuti dopo, quando Halliche incorna facilmente su un corner di Djabou dove Jung sceglie male il tempo dell’uscita. Corea non pervenuta nei risvolti pratici del gioco, così tra gli errori in serie dei centrali asiatici Slimani conquista palla in area e serve il solitario Djabou, che di sinistro batte ancora Jung per il 3-0, neanche fosse l’ultimo allenamento della stagione.

Ripresa scontata? Nemmeno per idea, sebbene sembri sulla carta avere ben poco da aggiungere ai fini del risultato. La Corea del Sud decide di scendere in campo non solo virtualmente e trova il gol con Son al 50° ma subisce il 4-1 al 62° con una bellissima combinazione tra Feghouli e Brahimi che, per la cronaca, il Fenomeno Ronaldo in tempo reale definisce su Twitter “roba da videogame” (primo poker di un’africana ad un Mondiale). Difese più allegre dell’intera Algeria a fine gara e coreani a segno con Koo, che realizza al 72′ praticamente a porta vuota su assist di Lee la rete del 4-2. Le emozioni si susseguono ancora da una parte e dall’altra ma il risultato non cambia più, nonostante un rigore nel recupero a favore della Corea che parrebbe esserci ma non viene concesso.

Sulla strada dell’euforica Algeria si porrà il 26 Giugno il nostro “Don Fabio” Capello. La Corea ha perso sostanzialmente prima di scendere in campo: gli uomini di Hong sono stati travolti, prima che da alcune folate delle volpi del deserto, da proprie amnesie difensive e da uno smisurato numero di palloni persi, che non ha mai consentito un’adeguata costruzione del gioco. Essendo il prossimo avversario il Belgio, le chance di passare appaiono al lumicino, ma tutto è ancora possibile nel Gruppo H.

@ Mario Agostino

Ecco il tabellino della gara:

Corea del Sud (4-5-1): Jung; Lee Yong, Hong, Kim Young-Gwon, Yun; Ki, Han (79′ Ji); Lee Chung-Yong (64′ Lee Keun-Ho), Koo, Son; Park Chu-Young (59′ Kim Shin-Wook). All.: Hong Myung-Bo

Algeria (4-5-1): Mbolhi; Mandi, Bougherra (89′ Belkalem), Halliche, Mesbah; Medjani, Bentaleb, Feghouli, Djabou (74′ Ghilas), Brahimi (77′ Lacen); Slimani. All.: Vahid Halilhodžić

Arbitro: Wilmar Roldan

Marcatori: 51′ Son, 72′ Koo (C), 28′ Slimani, 30′ Halliche, 37′ Djabou, 62′ Brahimi (A)

Ammoniti: Bougherra (A), Lee Yong, Han (C)

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