Francia mondiale: tanto talento, occhio ai Bleus

by · June 8, 2014

Al pari dei “tulipani d’Olanda”, anche per i “galletti” allenati da Didier Deschamps, i mondiali di calcio 2014 in Brasile, rappresentano l’occasione del riscatto. Per i cugini francesi non c’è tanto da rimpiangere rispetto ad euro 2012, dove furono eliminati con un secco 2-0 dai campionissimi spagnoli ai quarti di finale. Il vero dramma da dimenticare fu la clamorosa eliminazione al primo turno ai mondiali  di calcio 2010 in Sudafrica. Un pareggio, due sconfitte, decine di liti tra compagni di squadra, tra singoli calciatori e il malcapitato Domenech e anche con i preparatori atletici. Una parentesi tragicomica per una delle nazionali che resta comunque tra le più vincenti. Ai mondiali in Brasile, invece, la Francia ha rischiato seriamente di non qualificarsi nemmeno. Arrivati secondi nel girone di qualificazione, i Bleus sono riusciti nell’impresa disperata di rimontare nello spareggio di ritorno il secco 2-0 inflittogli dall’Ucraina, strappando in  extremis il ticket per il Brasile. Per i campionati ormai alle porte, la squadra di Deschamps ha apparentemente vita facile nella fase a gironi: le avversarie del girone E sono infatti Svizzera, Ecuador, Honduras. Proprio contro quest’ultima la Francia disputerà il suo primo match mondiale, domenica 15 giugno alle 21:00. Vediamo nel dettaglio la rosa dei convocati ai mondiali, in cui non mancano le sorprese.

Portieri: 1) Hugo Lloris (Tottenham), 16) Stéphane Ruffier (Saint-Etienne), 23) Mickaël Landreau (Bastia) .
Difensori: 2)Mathieu Debuchy (Newcastle), 3) Lucas Digne (Paris SG), 17) Patrice Evra (Manchester United),21) Laurent Koscielny (Arsenal), 13) Eliaquim Mangala (Porto), 15) Bacary Sagna (Arsenal), 5) Mamadou Sakho (Liverpool), 4) Raphaël Varane (Real Madrid) .
Centrocampisti: 6) Yohan Cabaye (Paris SG), – Remy Cabella (Montpellier), 14) Blaise Matuidi (Paris SG), 19) Paul Pogba (Juventus), 12) Rio Mavuba (Lille), 18) Moussa Sissoko (Newcastle), 8) Mathieu Valbuena (Marsiglia) .
Attaccanti: 10)Karim Benzema (Real Madrid), 9) Olivier Giroud (Arsenal), 11) Antoine Griezmann (Real Sociedad),- Morgan Schneiderlin (Southampton), 20) Loïc Rémy (Newcastle).

La sorpresa principale che balza all’occhio è la volontaria esclusione di Samir Nasri, il talentuoso centrocampista del Manchester City. La mancata convocazione ha provocato una serie di dibattiti e gossip talvolta anche inutili. A livello tattico, l’esclusione di Nasri si spiega attraverso il modulo di gioco preferito da Deschamps: Nel suo 4-3-3, il centrocampo è formato da Matuidi, Cabaye e Pogba. Tre giocatori di altissimo livello che fanno del centrocampo francese un reparto estremamente temibile. In particolare Matuidi è reduce da una splendida stagione con il Paris Saint-Germain mentre Pogba (foto sotto) ha dimostrato a Torino di essere un campione completo, malgrado la giovanissima età. Paragonato spesso a Patrick Viera, Pogba ha l’occasione di consacrarsi definitivamente come il suo erede.

pogba

Esclusione invece forzata per il genio di Francia, Franck Ribery, costretto a dare forfait per un infortunio di pochi giorni fa. Una perdita gravissima, senza dubbio. Ribery è uno dei calciatori più forti in circolazione nel suo ruolo. Deschamps dispone comunque di una valida alternativa sulla fascia destra. Si tratta del giovane attaccante della Real Sociedad, Antoine Griezmann. Calciatore veloce e dotato di una buona tecnica, Griezmann si è fatto apprezzare in più circostanze, in particolare con il suo meraviglioso goal in rovesciata contro il Lione (video sotto). A completare il reparto d’attacco Remy Karim Benzema. Quest’ultimo non ha ovviamente bisogno di alcuna presentazione. Giocatore completo e forte fisicamente, è anche dotato di un bagagliaio tecnico enorme. Benzema riesce spesso a fare reparto da solo e ha un’innata capacità realizzativa.

Anche per la Francia, il reparto forse meno competitivo è la difesa, seppur si parli di ottimi calciatori. La coppia centrale è formata da Mamadou Sakho e da Raphaël Varane. Sulle fasce Mathieu Debuchy e Patrice Evra. A preoccupare un po’ l’allenatore francese non è tanto la qualità dei singoli, quanto piuttosto le deludenti prestazioni, nell’ultimo scorcio di stagione, di Debuchy ed Evra. Tra i pali scontata la presenza del buon Lloris, portiere abbastanza solido e sicuro.

In virtù dei nomi che vanta e delle motivazioni che dovrebbero accompagnare la squadra, sembra un grossolano errore sottovalutare questa Francia per la corsa al titolo finale. Oltre alla qualità complessiva dei cugini francesi, sembrano essere presenti tutte le condizioni per garantire a Deschamps uno spogliatoio coeso. Una ragione in più per guardare con rispetto ai cugini d’Oltralpe e ad inserirli tra i candidati alla vittoria.

Gabriele Pulvirenti

 

 

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