Germania ai quarti: l’Algeria regge fino ai supplementari

by · June 30, 2014

 

Alla fine delle ostilità di Porto Alegre, come da pronostico, ad accedere ai quarti di finale è la quotata Germania di Joachim Löw, ma quanta immane e imprevista fatica contro l’Algeria… Gli africani reggono fino ai supplementari, quando le reti si gonfiano ben tre volte, due delle quali a favore dei tedeschi: per i maghrebini una gara comunque da incorniciare, giocata con grande tenacia e personalità, tra una rocciosa fase difensiva ed una encomiabile rapidità di ripartenza. 5 minuti di applausi finali tributati dal pubblico lo dimostrano: l’ultima squadra africana abbandona i Mondiali 2014 a testa a dir poco alta al cospetto di una delle favorite per la vittoria finale.

La Germania parte con il consueto 4-3-3 che prevede Ozil e Gotze ai fianchi di Muller, schierato al centro dell’attacco, mentre in difesa il terzino sampdoriano Mustafi rimpiazza Hummels, con conseguente spostamento in mezzo di Jerome Boateng; a completare il modulo, tre mediani capaci di assicurare quantità e qualità come Kroos, Lahm e Schweinsteiger. L’Algeria risponde con uno speculare 4-3-3: ricorre sulla fascia sinistra al terzino napoletano Ghoulam, il quale giocherà una grande partita, preferito a Mensah, conta in mediana sul dinamismo dell’interista Taider ma soprattutto offre delle velenose ripartenze sulla corsa di Feghouli e Soudani, che per quasi mezz’ora provano non poco i fianchi della retroguardia tedesca.

Ad inizio gara infatti i tedeschi soffrono l’ottima fase d’interdizione algerina, cui corrisponde una grande capacità di attaccare il fondo in contropiede: la più ghiotta occasione si concretizza per Feghouli, che dopo aver dribblato Höwedes e Boateng, anziché servire Taïder, calcia alto. Al 18’ è Ghoulam a sfiorare il vantaggio con un sinistro che esce di un metro alla sinistra di Neuer, il quale si fa notare in almeno tre occasioni per fondamentali uscite ad oltre 30 metri dalla porta, risolutive per anticipare gli attaccanti africani lanciati a rete. La reazione dei tedeschi si concretizza solo al 41° quando un doppio intervento di un grandissimo Mbohli salva una coraggiosa Algeria, archiviando un gradevole primo tempo.

Scurrle

Dopo l’intervallo Götze lascia il campo per Schürrle (foto sopra): il cambio sarà decisivo, anche se solo all’inizio dei supplementari, quando un affondo di Muller sulla sinistra crea i presupposti per un assist che proprio il nuovo entrato devia i rete con un tocco fortunoso di tacco. Un vantaggio che la Germania avrebbe tutto sommato meritato alla luce di quanto prodotto nel secondo tempo regolamentare, nonostante la buona prova, anche sul piano del palleggio, degli algerini: a provarci erano Mustafi di testa dal centro dell’area, parato da Mbohli, e Lahm, che trovava lo stesso Mbolhi volare all’incrocio dei pali per deviare in angolo. Si ripeteva di testa Scwheinsteiger dall’interno dell’area sia al 78° che allo scadere, prima concludendo a lato, poi in bocca a Mbohli. Il più pericoloso era comunque il solito Muller, vistosi negare il gol all’ 80° di testa da un riflesso dell’ottimo Mbohli, quindi sprecone all’82°, quando dopo un magistrale aggancio in area su traversone dalla trequarti, saltava il dirimpettaio sparando clamorosamente a lato dall’altezza del dischetto.

Il gol di Shurrle arrivava dopo 100 secondi dei tempi supplementari, che non regalava altre emozioni, se non una carrellata di inevitabili crampi tra gli atleti esausti, fino al minuto 119, quando Ozil ribatteva rabbiosamente in rete una corta respinta della difesa algerina sulla conclusione ravvicinata di Schurrle sugli sviluppi di un contropiede. I due minuti di recupero concedono a Djabou un meritatissimo gol della bandiera per gli algerini impattando in area un cross dalla destra perfetto di Feghouli. Algeria fuori con onore, al termine di una gara disputata secondo grande sacrificio e ottima abnegazione tattica, così ai quarti di finale previsti il prossimo 4 Luglio a Rio alle 18 italiane sarà Francia-Germania: pronostico previsto ma… quanta sofferenza per entrambe le europee.

@ Mario Agostino

Ecco il tabellino finale:

Germania (4-3-3): Neuer; Boateng, Mertesacker, Mustafi (70′ Khedira), Höwedes; Schweinsteiger (108′ Kramer sv), Lahm, Kroos; Özil; Müller, Götze (45′ Schürrle). A disp.: Weidenfeller, Zieler, Draxler, Durm, Ginter, Großkreutz, Klose, Podolski. All.: Löw.

Algeria (4-3-3): Mbohli; Mandi, Belkalem, Halliche (96′ Bouguerra sv), Ghoulam; Mostefa, Lacen, Taïder (78′ Brahimi); Feghouli, Slimani, Soudani (100′ Djabou). A disp.: Zemmamouche, Si Mohamed, Bentaleb, Cadamuro-Bentaïba, Ghilas, Mahrez, Medjani, Mesbah, Yebda. All.: Halilhodžić.

Arbitro: Ricci (Brasile).

Marcatori: Schürrle 92′ (Ger), Özil 119′ (Ger), Djabou 120′+1′ (Alg).

Ammoniti: Lahm (Ger); Halliche (Alg).

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