Girone C: avanti corazzata Colombia e sorpresa Grecia

by · June 24, 2014

 

Anche il Girone C ha emesso i propri verdetti definitivi in vista degli ottavi di finale del mondiale: avanti una Colombia che avevamo previsto potere essere corazzata di tutto rispetto ed una sorprendente Grecia, salvata da un rigore allo scadere dell’ultima delle tre partite ai danni della Costa d’avorio delle stelle Drogba e Yaya Toure, come anche del tornado nero Gervinho, in forza alla Roma. Davvero mesta invece l’uscita di scena dei  “blu samurai” del nostro Alberto Zaccheroni, eliminati praticamente senza mai apparire abbastanza competitivi.

Menzione particolare per la piccola Grecia, che il caso vuole vinca in altro campo “di rigore”, quando sembrava destinata a lasciare il Brasile fino al 93° dell’ultima gara: gli ottavi di finale giungono per gli ellenici con il minimo sforzo, data la sconfitta contro la Colombia ed il pallido pareggio senza reti contro il Giappone. Lieto fine arrivato allo scadere di un incontro giocato sul filo del rasoio: al 42′ Samaris scambia con Samaras, riceve e batte in uscita il portiere ivoriano Barry Copa; al 29′ il nuovo entrato Wilfried raccoglie in area un traversone dalla sinistra di Gervinho e trafigge il portiere a pochi passi dalla porta; l’euforia ellenica si materializza all’ultimo respiro quando Samaras, atterrato da Sio in area al momento del tiro, realizza il gol-qualificazione. Guerrieri greci chiamati alla battaglia da una “Costa” all’altra: dopo quella ivoriana, sarà la volta della Costa Rica alle 22 italiane del 29 Giugno a Recife. Le indicazioni tattiche fornite da questo girone ci presentano una compagine non certo di alto livello, che ha sempre proposto davanti all’estremo difensore Karnezis una linea a 4 composta da TorosidisPapastathopoulos, Manolas e Holebas, protetta in mediana da Maniatis e Katsuranis, nonostante nell’ultima partita si sia rivisto al suo posto l’ex trequartista interista e veterano della nazionale Karagounis; titolare inamovibile e trascinatore Samaras, impiegato sia in appoggio all’unica punta Mitroglu o Gekas, sia partendo dalla sinistra. Più accentrato ma sempre a partire da sinistra il bolognese Kone, mentre hanno giocato buona parte delle gare anche gli attaccanti esterni, a partire dalla destra dell’attacco ellenico, Salpingidis e Fetfatzidis, funambolico talento in forza al Genoa.

Jrodriguez

Nessuna sorpresa nell’autorevole passaggio agli ottavi come prima classificata dei colombiani di Pekerman: dopo avere annichilito la Grecia e superato senza patemi d’animo la Costa d’avorio, si qualificano primi nel girone con un roboante 4-1 ai danni del malcapitato Giappone, mentre la notizia del giorno è il record del portiere Mondragon, divenuto a 43 anni il giocatore più vecchio di sempre nella storia dei Mondiali. Il 4-1 matura in virtù di un secondo tempo spettacolare, dopo un primo chiuso in pareggio, grazie a un rigore della funambolica ala fiorentina Cuadrado al 17′ e al colpo di testa di Okazaki su cross del milanista Honda al 45′. Nella ripresa Jackson Martinez indirizza definitivamente le sorti su binari sudamericani: al 10′ trova il sinistro vincente sul secondo palo con tanto di deviazione, al 37′ finalizza una ripartenza mettendo a sedere il diretto marcatore prima di calciare a giro il pallone del 3-1. A chiudere le danze con una sontuosa giocata è James Rodriguez (foto sopra) al 90′: doppia finta sul difensore e pallonetto morbido sul portiere che va a depositarsi nel sacco per il 4-1. Escludendo l’ultima pressoché ininfluente uscita contro il Giappone, apparsa poco indicativa circa le prime scelte di Pekerman, come preventivato sulle nostre pagine alla vigilia, la squadra colombiana presenta senza alcuna variazione una trazione decisamente offensiva sulle fasce: Zuniga a destra ed Armero a sinistra costituiscono vere e proprie ali aggiunte a supporto degli esterni più avanzati, rispettivamente i già estremamente offensivi Cuadrado a destra e Ibarbo a sinistra; davanti all’estremo difensore Ospina la granitica, seppur non certo rapida, coppia “italiana” composta da Zapata e Yepes, protetti dalla cerniera mediana di Sanchez e Aguilar, mentre la finalizzazione dell’azione è affidata al centravanti Gutierrez e alle rifiniture del pregevole trequartista James Rodriguez, con la punta del Porto Jackson Martinez pronto a subentrare. Per i “cafeteros” l’ostacolo si chiamerà invece Uruguay e si materializzerà il 28 Giugno alle 22 italiane a Rio de Janeiro.

@ Mario Agostino

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