Girone E senza sorprese: avanti Francia e Svizzera

by · June 25, 2014

 

Concluso senza botti il Girone E, esattamente come previsto alla vigilia: a staccare il biglietto per gli ottavi di finale sono Francia e Svizzera. I Galletti transalpini, già certi del primo posto, si accontentano di un pareggio per 0-0 contro l’Ecuador: una gara senza particolari sussulti, nonostante i sudamericani avessero invece dal canto loro disperato bisogno di vincere per coltivare qualche speranza di passare il turno, vanificata già dalla contemporanea vittoria della Svizzera, che nell’altro incontro seppellisce sotto netto 3-0 l’Honduras, apparso formazione cuscinetto del Girone E.

Protagonista assoluto della serata Xherdan Shaqiri (foto sotto), autore di una tripletta: al 6′ scomoda le ragnatela all’incrocio con un sontuoso bolide a giro mancino dal limite dell’area; al 31′ finalizza dall’altezza del dischetto una ripartenza veloce rifinita dall’assist di Josip Drmic: al 75′ conclude battendo di piatto un altro contropiede fulmineo firmato ancora dal pregevole attacco in profondità di Josip Drmic. La Svizzera copre così la debacle subita contro la Francia capolista alla seconda gara e ringrazia il prezioso successo ottenuto all’esordio contro l’Ecuador, apprestandosi ad affrontare agli ottavi di finale l’1 Luglio alle 18 italiane a San Paolo la lanciatissima Argentina del predestinato Leo Messi. Il tecnico Hitzfeld ha usato schierare i suoi secondo un 4-2-3-1 che non ha concesso variazioni nel corso delle tre gare: a proteggere un Benaglio apparso non sempre sicuro, la linea difensiva formata dal terzino juventino Lichtsteiner, Djourou, Senderos e Rodriguez ha ballato spesso e volentieri, ben al di là della valanga transalpina che l’ha travolta alla seconda uscita; certamente di rilievo la cerniera mediana in salsa napoletana composta da Behrami e Inler, il cui rincalzo è un altro ottimo incontrista quale Dzemaili, mentre sono arrivate indicazioni interessanti dalla trequarti, dove si sono distinti per tecnica e dinamismo Shaqiri, in forza non per niente al Bayern di Monaco, e Drmic, impiegato da terminale offensivo, con Xhaka e Mehmedi a completare la batteria offensiva di supporto.

Shaquiri

Cammino autoritario e convincente per la Francia di Didier Deschamps, prima classificata, per la verità fin troppo poco impegnata dal semplice esordio contro l’Honduras, regolato per 3-0, dalla seconda sfida che le ha posto innanzi una Svizzera annichilita dalla sopra citata affermazione di forza, nonché dall’ultima prova contro l’Ecuador, chiusa con un risultato a occhiali. Per la verità, non sembra troppo ostico neanche l’ottavo di finale: il 30 Giugno alle 18 italiane a Brasilia, ad attendere i Galletti vi sarà la Nigeria, formazione dalla buona prestanza atletica ma ben poco degna di predecessori tra le “aquile verdi” passati alla storia con i gloriosi nomi di JJ Okocha, George Finidi o Sunday Oliseh. Certo, neanche questa Francia può essere accostata a quella costruita intorno a mostri sacri quali Blanc, Thuram, Desailly, lo stesso attuale tecnico Deschamps, Henry, Trezeguet o “Monsieur le football” Zinedine Zidane, alcuni dei quali alzarono al cielo la Coppa del mondo ’98, mentre parte fece tremare in finale 2006 la nostra Italia, poi laureatasi campione: se si esclude l’ultima gara contro l’Ecuador, apparsa più ragione di rodaggio che di ricerca di vittoria, a proteggere l’affidabile Lloris, i galletti hanno schierato la medesima linea a 4 composta da Debouchy, Sakho, Varane ed Evra; in mediana, i titolari Matuidi e Cabayè hanno fiancheggiato il frangiflutti di turno, Sissoko o Pogba, talento juventino già di classe mondiale, mentre in avanti Valbuena e il capocannoniere della squadra Benzema hanno supportato la punta centrale, scelta tra Giroud e Griezmann. Una squadra sulla carta certamente inferiore alle leggende transalpine sopra citate, ma pur sempre capace di concludere agevolmente in testa il girone con ben 8 reti all’attivo, sulla quale non sarà facile prevalere per nessuno.

@ Mario Agostino

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