Gli ‘elefanti’ ivoriani schiacciano il Giappone: 2-1

by · June 15, 2014

 

120 secondi per cambiare il volto alla gara: nel match notturno tra Costa d’Avorio e Giappone, la squadra africana sorpassa i “blu samurai” di Honda grazie alle reti di Bony e Gervinho giunte al 64° e al 65° e raggiunge in vetta alla classifica del Girone C la Colombia di Juan Cuadrado. Una sfida dal profumo italiano, a partire dagli allenatori delle due squadre, l’italiano Zaccheroni e Lamouchi, fino alle stelle che militano in Serie A Gervinho, Nagatomo e Honda. Qualche cambiamento di formazione rispetto alla previsioni iniziali per la squadra nipponica: fuori il promettente Kakitani e dentro Osako per un 4-2-3-1 tecnico e ordinato. Sorprendente invece la scelta del CT degli ‘elefanti’ di scendere in campo senza il suo uomo simbolo Didier Drogba, non ancora al massimo della condizione, mentre recupera in extremis Yaya Touré. 


Primo tempo giocato ad alti livelli, con il Giappone ordinato e la Costa d’avorio che punta tutto su velocità e dribbling di Gervinho e sulla fisicità del centrocampista del City. Gli ivoriani attaccano a testa bassa nei primi minuti, mettondo in difficoltà la retroguardia nipponica che tiene botta, pur soffrendo l’irruenza africana. La pazienza ripaga il Giappone, che al 16° va in vantaggio con il gol del milanista Keisuke Honda, vera spina nel fianco della squadra africana: il 21enne riceve palla al limite dell’area, la stoppa e conclude col mancino fulminando Barry sul primo palo. Il colpo fa sbandare gli elefanti ivoriani, che rischiano il crollo cinque minuti dopo sul tiro ravvicinato di Uchida, respinto dal portiere. La pioggia battente che si riversa sul verde campo dell’Arena Pernambuco di Recife non impedisce alle due squadre di tenere alti i ritmi, improvvisando ripartenze pericolose.

Ivorian national football team' striker

Yaya Touré prende per mano la squadra e la spinge in avanti alla conquista del pareggio: con un gioco impetuoso la Costa d’avorio assalta la composta difesa del Sol levante, ma senza riuscire a creare occasioni degne di nota. 

Bisogna allora attendere l’ingresso in campo di Didier Drogba, al 61°, per vedere cambiare il volto della partita: la presenza dell’attaccante ivoriano dà forza alla squadra di Lamouchi che al 64° ottiene il tanto cercato pareggio: cross dalla destra di Aurier e spizzata di Wilfried Bony destinata a insaccarsi sul secondo palo. Non passano 100 secondi che giunge il sorpasso della squadra africana, in un’azione fotocopia della precedente: perfetto il secondo taglio di Aurier, che stavolta trova l’incornata vincente di Gervinho (foto sopra), abile a sorprendere sul primo palo il disattento portiere Kawashima. 
Se il primo tempo era stato a favore della squadra allenata da Zaccheroni, la seconda frazione è tutta di marca africana. Drogba è implacabile e cerca più volte la gioia personale che chiuderebbe definitivamente la gara. Negli ultimi minuti saltano gli schemi e le due squadre si affrontano in pericolosi contropiedi, senza però trovare la via del gol.

La Costa d’avorio conquista i tre punti e da adesso può preparare la sfida al vertice con la Colombia, in programma il 19 Giugno.
Una sconfitta su cui meditare, invece, per il Giappone, incapace di arginare gli attacchi avversari e di ricompattarsi nei momenti di difficoltà. L’Arena Pernambuco, inoltre, si rivela essere ancor più un tabù: lo stadio brasiliano fu teatro della vibrante partita con l’Italia del 19 Giugno 2013. La squadra di Zaccheroni dovrà necessariamente rialzare la testa contro la Grecia, in uno scontro che può già essere da “dentro o fuori”.

Alessandro Testa e Mario Agostino


Questo il tabellino finale:

Costa d’Avorio (4-3-3): Barry; Aurier, Zokora, Bamba, Boka (74′ Djakpa); Serey (61′ Drogba), Tioté, Y. Touré (c); Kalou, Gervinho; Bony (78′ Konan). A disp: Gbohouo, Sayouba, Viera, Kolo Touré, Bolly, Akpa-Akpro, Diomande, Gradel, Sio. All.: Lamouchi.

Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida, Morishige, Yoshida, Nagatomo; Yamaguchi, Hasebe (c) (53′ Endō); Kagawa (85′ Kakitani), Honda, Okazaki; Osako (67′Ōkubo). A disp: Nishikawa, Gonda, G. Sakai, Kiyotake, Aoyama, Konno, Inoha, Saitō, H.Sakai. All.: Zaccheroni.


Arbitro: Enrique Osses (Cile).

Marcatori: 16′ Honda (G), 64′ Bony (C), 66′ Gervinho (C).

Note: Ammoniti: Zokora e Bamba (C); Morishige e Yoshida (G).

 

 

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