I tulipani d’Olanda: velocità, fantasia, voglia di riscatto.

by · June 7, 2014

Viste le squadre che lo compongo, il girone B degli ormai imminenti mondiali di calcio 2014, offrirà con tutta probabilità un intenso concentrato di spettacolo ed emozioni. Insieme alla leggendaria Spagna, al Cile di Sanchez e Vidal e alla meno altisonante Australia, sarà l’Olanda guidata da Louis Van Gaal a giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale. Già venerdì 13 Giugno, alle 22, gli “Orange” saranno chiamati a confrontarsi con le tremende “furie rosse” spagnole, guidate dal marchese Vicente del Bosque. Un match senza dubbio di alto livello calcistico oltre che carico di significato. L’Olanda, trascinata come sempre dal talentuoso Wesley Sneijder, dal bomber Robin Van Persie, oltre che dall’incontenibile Arjen Robben, dovrà riscattarsi dalla sconfitta subita in finale ai campionati del mondo del 2010. Un match teso in cui, a pochi minuti dalla fine, il cavaliere pallido Andrès Iniesta trafisse Stekelenburg, consacrando la Spagna campione del mondo. Da vice-campioni del mondo in carica, la nazionale olandese non ha poi confermato la stessa qualità calcistica durante gli europei del 2012venendo eliminata nel girone di qualificazione composto da Danimarca, Germania e Portogallo, subendo tre sconfitte in altrettante gare. I ragazzi di Van Gaal avranno quindi il compito di riportare la nazionale di calcio tra le prime al mondo. Considerata l’esperienza dell’allenatore (fresco peraltro di nomina alla panchina del Manchester United, dopo l’impegno mondiale), e la qualità indiscussa di alcuni calciatori, l’Olanda rimane un’outsider temibilissima, seppur non rientri tra le favorite per la vittoria del titolo finale. Passiamo adesso alla rosa completa dei convocati:

Portieri: Jasper Cillessen (Ajax), Tim Krul (Newcastle), Michel Vorm (Swansea);

Difensori: Daley Blind (Ajax), Daryl Janmaat (Feyenoord), Terence Kongolo (Feyenoord), Bruno Martins Indi (Feyenoord), Joel Veltman (Ajax), Paul Verhaegh (Augsburg), Ron Vlaar (Aston Villa), Stefan de Vrij (Feyenoord)

Centrocampisti: Jordy Clasie (Feyenoord), Leroy Fer (Norwich), Jonathan De Guzman (Swansea), Nigel de Jong (AC Milan), Wesley Sneijder (Galatasaray), Georginio Wijnaldum (PSV Eindhoven)

Attacanti: Memphis Depay (PSV), Klaas-Jan Huntelaar (Schalke 04), Dirk Kuijt (Fenerbahce), Jeremain Lens (Dynamo Kiev), Robin van Persie (Manchester United), Arjen Robben (Bayern Munich).

Tra la lista dei convocati spicca l’assenza del difensore Van Der Wiel e quella di Van Der Vaart. Il centrocampista dell’Amburgo salta il mondiale a causa di un ‘infortunio al polpaccio. Stessa sorte per il centrocampista della Roma, Strootman. Quanto alla chiave tattica, possiamo solo sbilanciarci in previsioni.  Risulta difficile sapere quale sarà il modulo di gioco degli Orange. Louis Van Gaal  è difatti un’allenatore che fa della duttilità di schemi e tattiche la sua filosofia di calcio. Peraltro, considerati alcuni volti nuovi e le assenze già citate è difficile sbilanciarsi sui titolari in campo contro la Spagna. Appare tuttavia probabile che Van Gaal adotti come modulo iniziale il 4-2-3-1.   La linea di difesa potrebbe essere composta da Vlaar, de Vrij, Blind e Bruno Martins Indi, mentre fra i pali ci sarà Jasper Cilessen. La linea arretrata del centrocampo dovrebbe vedere a fianco De Jong e De Guzman, mentre più avanti Snejider al centro, in qualità di regista. Sugli esterni, scontata  la presenza di Robben a destra. A sinistra potrebbe andare Dirk Kujt, calciatore che ha sempre ricoperto diverse posizioni del reparto offensivo. Proprio dalle incursioni rapide sulle fasce e sulla fantasia di Sneijder, gli orange cercheranno di sfornare quanti più assist possibili alla prima punta, l’inarrestabile cecchino Robin Van Persie. L’attaccante del Manchester United, oltre ad essere capitano dei tulipani olandesi è anche il miglior marcatore della storia della sua nazionale, con ben 41 reti siglate.

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In buona sostanza, è indiscutibile la qualità e la caratura calcistica dell’Olanda nel reparto offensivo e a centrocampo. Resta invece un grande punto interrogativo la tenuta difensiva della squadra. In ogni caso, in un girone certamente complicato, chiunque scenda in campo sarà motivato e determinato a riscattare la cocente delusione vissuta ai campionati europei in Polonia e Ucraina. Dal canto suo anche Van Gaal, ha una duplice ragione per fare il massimo:In primo luogo, per riscattarsi dall’umiliante mancata qualificazione ai campionati del mondo del 2002 (che gli costò l’esonero dalla panchina della nazionale); In seconda battuta, per andarsene da vincitore, lasciando in tal modo forti rimpianti ai suoi detrattori e consegnando, al tempo stesso, una pesantissima eredità al suo successore, il celeberrimo Guus Hiddink.

Gabriele Pulvirenti

 

 

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