Il fattore G condanna il Portogallo: avanti Germania e USA

by · June 26, 2014

 

Il fattore G condanna il Portogallo, cui non basta la vittoria sul Ghana rimediata nell’ultima gara. G come un Girone che ha visto esordire sua maestà Cristiano Ronaldo e compagni come neanche i più oscuri incubi sportivi avrebbero potuto tingere di livido: il 4-0 tedesco senza appello rifilato dalla Germania nella prima gara si è rivelato un colpo letale tanto sul piano del ritardo in classifica, quanto sul piano fisico, ben tre gli acciaccati tra Coentrao, Postiga e lo stesso CR7 già provato da un ginocchio malandato, che su quello mentale, data la squalifica dell’irruento baluardo difensivo Pepe e l’ansia da prestazione cui si è costretta la compagine portoghese.

G come un Ghana battuto sì per 2-1 nell’ultima gara ma che non ha consentito di spingersi oltre il terzo posto, proprio a causa del grande passivo di reti rimediato per il fattore G tedesco: dopo l’autorete nel primo tempo di Boye, il Ghana aveva trovato il preciso colpo di testa valevole il pareggio di Gyan; nel finale però un pasticcio del portiere Dauda consentiva a Cristiano Ronaldo chiudere sul 2-1 abbandonando il Mondiale con almeno un gol. Vano dunque il tuffo all’ultimo respiro di Varela allo scadere nella seconda gara pareggiata contro gli USA, che era valsa quanto meno una flebile speranza.

Thomas Muller

Fuori dunque anche gli stessi ghanesi, che a parte alcuni svarioni della retroguardia non hanno affatto sfigurato, insidiando i panzer tedeschi e sfiorando un clamoroso successo nella seconda partita, al termine di una gara attenta e generosa, risolta dal decisivo pareggio germanico di un vecchio bomber di razza come Klose. Nonostante la sconfitta nell’ultima gara e l’eliminazione dal girone, il centravanti, capitano e anima della squadra, Asamoah Gyan ricorderà il girone per un gol storico: quella contro il Portogallo è la sua sesta rete ai Mondiali superando Roger Milla.

Avanti dunque la Germania dei trequartisti terribili Ozil, Gotze e Muller, schierati di fatto in avanti senza concedere punti di riferimento alle retroguardie avversarie: chiedere in particolare al Portogallo per credere… Davanti alla saracinesca Neuer, ha destato ottima impressione la solidità dei colossi centrali Mertesacker e Hummels, supportati dall’affidabilità ai fianchi di Boateng e Howedes, mentre di buona qualità sono apparsi anche gli automatismi in mediana del trio composto da Khedira, Lahm e Kroos. Aquile germaniche  insieme ai gagliardi statunitensi di Clint Dempsey, battuti per 1-0 nello scontro diretto dell’ultima gara con un gol al 55′ del bomber Muller (foto sopra), che scarica uno spettacolare tiro a giro dal limite dell’area. Nazionale a stelle e strisce non da biasimare più di tanto e capace di mettere in campo una buona squadra: al di là del dinamismo dell’unica punta Dempsey, mediani come Bradley e Altidore e alcuni giovani distintisi per tenacia non fanno partire già battuta in prospettiva la nazionale americana.

Agli ottavi di finale è prevista una sfida di indubbio interesse contro i diavoli rossi del Belgio per gli USA, l’1 Luglio alle 22 italiane a Salvador, mentre i tedeschi affronteranno l’Algeria, sorprendente seconda classificata del Girone H, il 30 Giugno alle 22 italiane a Porto Alegre. Sfrondati dei rami meno solidi, i Mondiali 2014 entrano nel vivo: è tempo di sfide da dentro o fuori. E’ tempo di tuffarci negli ottavi di finale.

@ Mario Agostino

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