Il Messico giustizia Camerun e malasorte: 1-0

by · June 13, 2014

 

Dopo l’esordio dei Mondiali giocato da Brasile e Croazia, Messico-Camerun completa il primo turno del gruppo A inaugurando le partite di Venerdì 13 alle 18 italiane. Nel diluvio dell’Estadio das Danas della città di Natal, l’impianto più piccolo che ospita la manifestazione con una capienza di 42.000 spettatori, le due compagini si confrontano tutto sommato a viso aperto, pur non concedendo uno spettacolo di calcio pirotecnico.

La prima frazione di gioco fa segnare in particolare due gol regolari del Messico, entrambi con Giovani dos Santos, ma clamorosamente annullati per fuorigiochi inesistenti. Il Camerun si rende pericoloso dal canto suo in un paio di occasioni, creando qualche mischia in area americana e scheggiando il palo con un “rigore in movimento” di Eto’o al 22° dopo un pregevole affondo sulla sinistra di Assou Ekotto. Leoni africani probabilmente troppo leggeri tuttavia in attacco nonostante il 4-3-3 sintetizzato dal tabellino, che evidenzia un centrocampo discretamente assortito ma anche un Eto’o troppo solo in avanti dati due esterni deputati principalmente a mansioni di copertura. Messico che dal canto suo propone dall’inizio Peralta in avanti al posto di Hernandez, affiancato dal talento di Dos Santos, quindi una difesa e un centrocampo a 3, ai lati dei quali agiscono due tornanti.

Peralta

Secondo tempo tanto altrettanto bagnato quanto ancora più avaro di emozioni, meno quella decisiva del minuto 61°, quando il gol del Messico è stavolta regolare: sugli sviluppi di un’azione corale, Peralta (foto sopra) ribadisce in rete una respinta del portiere Itandje sulla conclusione ravvicinata di Giovani dos Santos. Da questo momento il Camerun non riesce a ordire incisive trame offensive, presentandosi sporadicamente solo ai fianchi della retroguardia messicana, magistralmente orchestrata dal capitano Marquez, baluardo centrale. Unici sussulti nel recupero: al 91° Moukandjo si vede parare da Ochoa un colpo di testa ravvicinato imbeccato da un cross di Assou Ekotto; un minuto dopo Layun ruba sul fondo un pallone che serve al “Chicharito” Hernandez in mezzo, il quale al volo ma manda clamorosamente alle stelle.

Una vittoria complessivamente meritata dal Messico, più padrone della manovra e sfortunato nel primo tempo, che sale a quota tre punti nel Girone A raggiungendo il Brasile di Neymar.

@ Mario Agostino

Ecco il tabellino finale:

Messico (4-3-1-2): Ochoa, Aguilar, Rodriguez, Marquez, Moreno, Layun, Guardado (69′ Fabián), Vazquez, Herrera (92′ Salcido), Dos Santos, Peralta (73′ Hernandez). Allenatore: Herrera

Camerun (4-3-3): Itandje, Assou-Ekotto, Chedjou, Nkoulou, Djeugoue (46′ Nounkeu), Enoh, Song (80′ Webó), M’Bia, Moukandjo, Eto’o, Choupo Moting. Allenatore: Finke

Arbitro: Wilmar Roldan

Marcatori: 61′ Peralta

Comments

comments