Italia, Insigne non basta: l’Argentina vince 2-1

by · August 15, 2013

Sarebbe riduttivo definire Italia-Argentina una semplice amichevole. E’ uno scontro tra titani, grande classica in cui due delle migliori espressioni del calcio mondiale si sono sfidate in partite spesso tese e vibranti: come non ricordare la semifinale dei Mondiali del 1990 in Italia quando, dopo uno spigoloso incontro finito in parità, la crudele lotteria dei rigori premiò Maradona e compagni; o ancora i quarti di finale del Mundial in Spagna nell’82, con gli azzurri di Bearzot che compirono il primo passo verso la conquista del titolo proprio battendo 2-1 i favoriti sudamericani, grazie ai gol di Tardelli e Cabrini.

Gentile e Maradona nella gara dell'82

L’incontro di ieri sera all’Olimpico di Roma, organizzato in onore di Papa Bergoglio, pur non mettendo nulla in palio ha rappresentato un importante test per i due allenatori Prandelli e Sabella, impegnati nei mesi a venire in importanti gare di qualificazione ai Mondiali 2014 in Brasile. L’Italia, priva di Balotelli e reduce dal terzo posto in Confederations Cup, è stata schierata con un modulo ad “albero di Natale”: Candreva e Giaccherini avevano il compito di sostenere Osvaldo, mentre a centrocampo il fosforo di Verratti e Montolivo si univa alla verve e agli inserimenti del bianconero Marchisio. L’Argentina, senza il fenomeno Messi fermo ai box per un lieve infortunio, ha messo in campo un 4-3-3 con molta serie A dentro: l’attacco a tre Lamela, Higuain e Palacio, il rossazzurro Andujar tra i pali, il neolaziale Biglia in mezzo al campo e il nerazzurro Campagnaro in difesa.

 

La partita ha da subito palesato una superiorità evidente della nazionale albiceleste che, pur essendo priva del suo miglior giocatore, è riuscita a mettere sotto gli azzurri, concretizzando il predominio con la rete di Higuain al 20′: errore di De Rossi in disimpegno, Palacio ne approfitta servendo il neo attaccante del Napoli che, convergendo da sinistra al limite dell’area, ha scaricato un destro imprendibile per Buffon. A inizio ripresa, il raddoppio dei sudamericani è arrivato con Banega che, assistito da Higuain in azione di contropiede, ha fulminato Buffon con un preciso tiro di collo esterno destro.

La rete di Banega

I cambi della ripresa hanno leggermente rivitalizzato gli azzurri, con Diamanti (sua la traversa su punizione deviata da Andujar) e un Insigne voglioso di mettersi in luce: proprio il folletto azzurro ha dimezzato lo svantaggio con un meraviglioso destro a giro che ha tolto le ragnatele nel sette alla sinistra di Andujar. I pericoli finali, però, sono stati ancora di marca argentina, con un Marchetti provvidenziale (subentrato a Buffon) prima su Di Maria e poi su Maxi Rodriguez.

Le attenuanti della preparazione estiva e delle assenze hanno reso meno amara questa sconfitta ferragostana, ma certe disattenzioni difensive andranno evitate il prossimo 6 Settembre, quando la truppa di Prandelli affronterà la Bulgaria nel Girone B di qualificazione ai Mondiali brasiliani.

 

Giorgio Tosto

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