Italia, le distrazioni costano: col Lussemburgo è 1-1

by · June 4, 2014

Alla sua 53° panchina da allenatore della nazionale azzurra, Prandelli manda in campo nel match amichevole contro il Lussemburgo, Buffon tra i pali, in difesa, Bonucci e Chiellini al centro, De Sciglio a sinistra, Abate a Destra. A centrocampo regia affidata a Pirlo, cui si affiancano  Marchisio, De Rossi, Candreva e Verratti. Un inedito 4-5-1 con Balotelli unica punta. Si tratta dell’ultimo incontro ufficiale della nostra nazionale prima dei giochi in Brasile. Domani i 23 convocati partiranno alla volta di Rio de Janeiro per iniziare l’avventura mondiale.

La prima frazione di gioco è un monologo azzurro, seppur la fluidità della manovra non sia costante durante i 45 minuti. L’Italia colleziona diverse occasioni interessanti, soprattutto con Balotelli, molto presente nella trama di gioco. Si distingue anche il giovane De Sciglio, estremamente propositivo sulla fascia sinistra. I Primi minuti di gioco sono abbastanza scialbi.  Gli azzurri fanno la partita, il Lussemburgo contiene i tentativi di incursione dell’Italia. Al 7° Minuto Joachim tira dai 25 metri, ma la sua conclusione non impensierisce Buffon.  Un minuto più tardi l’Italia passa in vantaggio:  Lancio di Marchsio verso Balotelli che accarezza il pallone e  lo mette al centro dove lo stesso centrocampista bianconero, di testa, infila Moris. Al 13° di gioco ancora un’ incursione pericolosa sulla fascia destra, ma il cross di Candreva è troppo sul portiere. Un minuto dopo un frizzante Balotelli tenta un pallonetto dopo uno stop in corsa a seguire, ma la palla termina alta sopra la traversa.  In questa fase la partita è a senso unico. Sembra un allenamento per gli azzurri, con tutto il rispetto per gli avversari. L’Italia sembra non aver sottovalutato il match. Dalla panchina, Prandelli sembra soddisfatto dell’avvio dei suoi ragazzi. La manovra dell’Italia è fluida, poche davvero le sbavature degli 11 in campo. La partita diventa  però meno coinvolgente verso la metà della prima frazione di gioco, con praticamente nulla da segnalare. A svegliare i presenti ci pensa Candreva al 40°, con un tiro a giro di poco alto. Due minuti più tardi ci prova Pirlo, da calcio di punizione. Il tiro è notevole, ma stavolta Moris si oppone al nosto “Renzo Piano della mediana“. L’Italia ha un’ulteriore occasione con Balotelli nel finire, ma la prima frazione di gioco si chiude sull’1-0.

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Il secondo tempo si apre con un diagonale di Balotelli che si spegne sul fondo. Al 10° minuto Cassano (subentrato a Verratti) lancia Balotelli che entra in area, mette a sedere il difensore, ma poi centra la traversa. Passa un minuto ed è ancora il legno ad inchiodare il risultato. La traversa salva ancora Moris, stavolta sul bel colpo di testa di Candreva. Il Lussemburgo si affaccia subito dopo nell’area azzurra, ma  Joachim non raccoglie il cross basso di Mutsch. In generale, sembra esserci in campo un’Italia spumeggiante, determinata a chiudere il match.  Invece la partita diventa meno frizzante, si gioca prevalentemente a centrocampo, senza particolari occasioni. Aumentano le sbavature, le disattenzioni difensive. Prandelli nel frattempo getta nella mischia Aquilani, Cerci e Insigne. L’attaccante del Torino prova al 37° un tiro a giro di sinistro, ma è bravo il portiere a deviare in calcio d’angolo. Due minuti più tardi arriva la doccia fredda: calcio d’angolo per il Lussemburgo, dormita della difesa azzurra, Chanot trafigge di testa l’incolpevole Buffon. Gli azzurri tentano di riportare nei minuti finali il risultato a proprio vantaggio, ma inutilmente. Finisce quindi 1-1 contro il modesto Lussemburgo. Un risultato decisamente amaro, forse anche più che amaro, considerata la forza dell’avversario. Prandelli dovrà lavorare alle molte ombre emerse stasera, in primis alle imperdonabili disattenzioni in difesa. Occorrerà anche essere più solidi durante tutte le fasi di gioco e concretizzare di più le occasioni costruite. Con questi auspici, e augurando buon lavoro al mister, speriamo di trovare un’Italia più cinica e gagliarda contro l’Inghilterra, sabato 14 Giugno.

Gabriele Pulvirenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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