Italia verso l’Eldorado, tra ritiro e ritardi

by · January 15, 2014

 

5 mesi alla febbre Mondiale, ma il termometro vara già qualche punto di valutazione. Sappiamo dove i nostri azzurri alloggeranno in ritiro, mentre l’Eldorado infrastrutturale brasiliano sconta ancora ritardi organizzativi evidenti. Andiamo con ordine: la sede del ritiro della nazionale sarà il magnifico “Portobello Safari Resort” di Mangaratiba (foto sotto), nello stato di Rio de Janeiro. La decisione, ricordiamo per chi non ne fosse a conoscenza, è giunta ai primi di Dicembre a seguito della riunione organizzativa tenuta nella sede della Federcalcio tra il vicepresidente Demetrio Albertini, il direttore generale Antonello Valentini ed il commissario tecnico Cesare Prandelli con lo staff al completo… Un impianto dotato di ogni comfort, contenente due campi di calcio, totalmente recintato e dotato di 152 camere per 308 posti letto. Incastonato all’interno di un paradiso naturale caratterizzato da flora e fauna tropicali, vanta anche 6 campi da tennis, palestra ed infermeria, affacciato all’Oceano. Per Prandelli la soluzione migliore, “perché ritiri ideali in Brasile non ce ne sono”, per citare l’espressione dello stesso “Mago di Orz” (affettuoso soprannome concesso ai tempi della Fiorentina al tecnico originario di Orzinuovi). Come in occasione di ogni Mondiale, verrà inoltre approntata una “Casa Italia” a pochi passi dalla sede del ritiro, finalizzata ad ospitare familiari e giornalisti, nonché le conferenze stampa. Partenza della delegazione azzurra alla volta del Brasile fissata per giovedì 5 giugno: l’Italia è attesa da un Girone non certo dantesco, ma senza dubbio poco raccomandabile, come abbiamo analizzato in merito. Esordiremo il 14 Giugno nell’amazzonica Manaus, contro l’Inghilterra, quindi affronteremo la Costa Rica il 20, a Recife, e l’Uruguay il 24 a Natal. Se l’obiettivo è restare il più a lungo possibile in terra verdeoro, quanto mento abbiamo già la certezza del luogo che chiamerà gli azzurri a nutrire i sogni tricolore, a 105 km a sud di Rio.

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Non è l’unica certezza. Le altre arrivano dalle poco lusinghiere voci di ritardo infrastrutturale provenienti dalla FIFA cui i governi del Brasile, paese federale, stanno facendo fronte: una su tutte, emblematica, arriva da Belo Horizonte, dove l’amministrazione ha già ammesso pubblicamente che l’ammodernamento dell’aereoporto non sarà concluso in tempo per i mondiali. Comprensibile la flemma apparente delle autorità sudamericane in genere, chiamate a rassicurare la FIFA sull’avanzamento dei lavori che coinvolge ben dodici città sede, ma non passa settimana senza che i vertici della stessa Fifa denuncino il contrario. Lo stesso presidente FIFA, Joseph Blatter, ha recentemente affermato come “mai nei suoi quarant’anni di esperienza ai vertici del calcio abbia riscontrato simili ritardi”. Stando alle rassicuranti dichiarazioni di replica della presidente Dilma Rousseff, continuiamo a sperare che quella brasiliana possa essere «a Copa das Copas», ossia il miglior Mondiale di sempre. Ad ora solo sette impianti su dodici risultano completi, sei dei quali hanno già ospitato lo scorso giugno la Confederations Cup che vi abbiamo raccontato (Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Salvador, Fortaleza, Recife e Brasilia). Se a Natal tutto è pronto, gli stadi di Manaus, Cuiabà e Porto Alegre dovrebbero essere inaugurati al massimo entro fine Febbraio, mentre per Curitiba e San Paolo, monumentale stadio nuovo di zecca, occorrerà aspettare Aprile. Per la cronaca, la Fifa aveva chiesto la consegna di tutti gli stadi per la fine 2013, al fine di effettuare test sui terreni di gioco e controllare il funzionamento logistico, ma tutto procede tuttora a rilento anche per i lavori esterni e infrastrutturali. Il governo stima un’affluenza straordinaria di 500.000 turisti, che inevitabilmente ingolferanno gli aeroporti del Paese, date distanze e dimensioni: sette aeroporti su dodici però non hanno completato neanche la metà dei lavori previsti, tra i quali il caso sopra citato di Belo Horizonte. Ultima nota di utilità d’aggiornamento: se per caso qualcuno avesse avuto già modo di consultare costi di hotel e alloggi, avrà notato che nonostante la task force promessa dal governo brasiliano per evitare abusi, i prezzi raggiunti risultino già per lo meno triplicati, parlando per assoluto difetto. Preparatevi comunque all’evenienza di viaggiare in piena notte: vista precarietà di strutture e affollamento, è altamente probabile l’esercizio di “orari alternativi”… Attenzione all’ansia da caccia al biglietto: a causa dell’incertezza sui posti disponibili negli stadi da ultimare, la Fifa sta centellinando la distribuzione. 5 mesi per aggiornarci, 5 mesi per sognare l’Eldorado, poi a parlare sarà l’insindacabile campo. Buon calcio ai nostri lettori, la nostra redazione è pronta a giocare la Coppa.

Mario Agostino

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