La Spagna fa sul serio: Uruguay “matato” 2-1

by · June 17, 2013

 

Messaggio ai naviganti: la Spagna campione di tutto di Vicente Del Bosque ha ancora fame di vittorie e, dopo la gara di ieri sera vinta 2-1 contro l’Uruguay di Cavani e Suarez, rafforza la sua candidatura come favorita per la vittoria della Confederations Cup. Anzi, il risultato maturato alla fine dei 90 minuti risulta bugiardo, data la superiorità tecnico-tattica espressa dalle Furie Rosse, capaci nella prima frazione di gioco di sviluppare un possesso palla vicino all’80 per cento.

Spagna in campo con Soldado titolare che, a ragion veduta, scalza come centravanti i discontinui Villa e Torres: ai suoi lati agiscono Pedro e Iniesta. Il centrocampo è blaugrana, con Fabregas, Busquets e l’eterno Xavi a illuminare il gioco dei suoi; in difesa, Piquè e Ramos sono supportati ai lati dal moto perpetuo di Jordi Alba e dal più assennato Arbeloa. Il maestro Tabarez schiera il suo Uruguay con un attento 4-4-2: due mastini come Gargano e Perez davanti la difesa e un attacco formato dalle stelle Cavani e Suarez.

A brillare nella serata di Recife, però, sono solo i giocatori in maglia rossa: il primo tempo, in particolare, è pura accademia da parte dei campioni d’Europa e del Mondo. Al 4° minuto Soldado sfiora il gol in scivolata e al 10° Fabregas timbra il palo dopo una gran giocata di Jordi Alba e una finta di Iniesta che lo libera al limite dell’area uruguaiana. E’ il preludio al gol: al 20° botta di Pedro da fuori area intercettata da Diego Lugano che beffa così Muslera. La sinfonia della roja continua al 26° con una perla su punizione di Xavi che sfiora il montante alla destra di Muslera. L’Uruguay si fa vedere solo con una innocua spizzata di Cavani controllata senza problemi da Casillas. Al 31°, raddoppio Spagna: Fabregas si incunea tra i difensori, finta il tiro e serve Soldado con una palla filtrante; il bomber del Valencia controlla e scarica in rete.

Nella seconda frazione di gioco, Tabarez prova a mischiare le carte con l’ingresso del glorioso Diego Forlan: complice una Spagna che si limita a gestire il vantaggio abbassando vistosamente i ritmi, l’Uruguay si fa più coraggioso, ma senza mai mettere in difficoltà la retroguardia della roja.  Al 43°, ecco il lampo di Suarez su punizione: destro eccezionale che si spegne alla destra dell’incolpevole Casillas. Ma è davvero troppo poco per impensierire questa Spagna. Le Furie Rosse si impongono contro i vincitori dell’ultima Copa America e mandano un chiaro messaggio alle altre big della Confederations: i favoriti sono ancora loro.

 

Tabellino

Marcatori: Pedro (S) al 20′, Soldado (S)al 32′ p.t.; Suarez (U) al 43′ s.t.

Spagna (4-3-3) Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi (dal 32′ s.t. Javi Martinez), Busquets, Fabregas (dal 19′ s.t. Cazorla); Pedro (dal 36′ s.t. Mata), Soldado, Iniesta. (A disp: Valdes, Reina, Albiol, Azpilicueta, Villa, Torres, Nacho Monreal, D.Silva, Jesus Navas) All. Del Bosque

Uruguay (4-4-2) Muslera; M.Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Gargano (dal 18′ s.t. Lodeiro) Perez (dal 25′ s.t. Forlan), Ramirez (dall’1′ s.t. Gonzales), Rodriguez; Cavani, Suarez. (A disp: Castillo, M.Silva, Coates, A.Pereira, Eguren, Hernandez, Aguirregaray, Arevalo, Scotti) All. Tabarez

Arbitro Nishimura (Giappone)

Ammoniti Piquè, Cavani, Lugano

 

Giorgio Tosto

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