Lo scacchiere della Croazia al servizio di Re Modric


by · June 11, 2014

 

Giovane e spregiudicata, poco più che ventenne, la Croazia lascia le sue rocciose sponde per le lontane morbide spiagge brasiliane, ove si appresta a saggiare l’oceano di aspettative che circonda i padroni di casa: una nuotata impervia ma utile a comprendere la propria forza e determinazione, a cominciare dal grande battesimo dei Mondiali 2014, intitolato Brasile-Croazia. In soli due decenni di storia calcistica, “le Fiamme” si sono accese molto spesso, ardendo nei cuori dei suoi tifosi e rivelandosi dure da domare: quattro qualificazioni mondiali su cinque tentativi sono il frutto di gioco e interpreti importanti. Non stupisce dunque che grandi club passati e presenti abbiano frugato nel paese per scovare giocatori di talento: dall’ex milanista Zvonimir Boban ad Alen Boksic, da Suker e Asanovic (tutti “eroi” di un indimenticabile terzo posto ai mondiali di Francia ’98) all’attuale madridista Modric. Le squadre migliori d’Europa riconoscono la forza tecnica della Croazia e spesso vi fanno sicuro affidamento. Ai prossimi Mondiali, ritorno glorioso dopo l’assenza al precedente evento sudafricano, i giocatori al servizio del CT Nico Kovac tenteranno di resistere ai duri attacchi del Girone A: un favoritissimo Brasile “a tutto sesto” nella partita di apertura, poi il Camerun guidato dal leone indomabile Samuel Eto’o e infine il Messico del ‘Chicharito’ Hernandez. Prima di alcune considerazioni tecniche, scorriamo l’elenco dei convocati:

Portieri: Stipe Pletikosa (Rostov), Danijel Subasic (Monaco), Oliver Zelenika (Lokomotiva Zagabria)

Difensori: Darijo Srna (Shakhtar Donetsk), Domagoj Vida (Dynamo Kiev), Sime Vrsaljko (Genoa), Danijel Pranjic (Panathinaikos), Vedran Corluka (Lokomotiv Mosca), Dejan Lovren (Southampton), Gordon Schindelfeld (Panathinaikos)

Centrocampisti: Luka Modric (Real Madrid), Ivan Rakitic (Siviglia), Mateo Kovacic (Inter), Marcelo Brozovic (Dinamo Zagabria), Ognjen Vukojevic (Dynamo Kiev), Ivan Mocinic (Rijeka), Sammir (Getafe)

Attaccanti: Mario Mandzukic (Bayern Munich), Nikica Jelavic (Hull City), Ivica Olic (Wolfsburg), Eduardo Da Silva (Shakhtar Donetsk), Ivan Perisic (Wolfsburg), Ante Rebic (Fiorentina).

Solo una tattica particolarmente accorta potrà consentire alla Croazia di superare le insidie del Girone A: l’allenatore Kovac dispone di pedine che, se usate sapientemente, possono imbrigliare funamboli del calibro di Neymar. Lo scacchiere biancorosso è composto da torri che verticalizzano e alfieri che tagliano le difese, cavalli da traino e pedoni al servizio di re Modric (foto sotto), giovane talento del Real Madrid definitivamente consacratosi tra i migliori metronomi al mondo grazie al tecnico dei ‘blancos’, il nostro Carletto Ancelotti. Sarà lui a dettare le regole del centrocampo, insieme a Ivan Rakitic, neocampione di Europa League con il Siviglia e neoacquisto del Barcellona. Troverà con grande probabilità spazio qualche metro davanti a loro il promettente Kovacic, che nell’Inter ha ereditato un ingombrante numero 10 e, seppure a fatica, sta dimostrando tecnica e dinamismo da futuro assicurato. Arma in più di tutto rispetto per la mediana il genoano Vrsaljko, finito sul taccuino di molti direttori sportivi grazie alle buone cose fatte vedere in stagione.

Modric

Un pizzico d’Italia anche in attacco con il fiorentino Ante Rebic, che in maglia viola ha concluso una stagione sfortunata con un solo gol in Serie A, nell’ultima giornata di campionato. Restando sul fronte offensivo, giganteggia la torre del Bayern Monaco (con cui ha recentemente rotto) Mario Mandzukic, affiancato dall’esperto, altro ex bavarese, Olic, attaccante esterno dal baricentro basso sempre insidioso e capace di incursioni letali.

 Non di altrettanta qualità la retroguardia: sulla destra l’esperienza e l’indemoniata spinta del capitano Srna, recordman con 10 anni di presenze in nazionale maggiore, potrebbero non bastare. La linea di difesa è infatti orfana di Simunic, a causa della lunga squalifica comminatagli dalla FIFA per un gesto nazista durante lo spareggio con l’Islanda. Al suo posto Lovren del Southampton, rincalzo per i probabili centrali di difesa tiolari Schindelfeld e Corluka, con Pranjic a completare a sinistra un pacchetto arretrato non certo irresistibile, mentre anche in porta desta qualche perplessità Pletikosa, da sempre poco sicuro nelle uscite su palle alte. Con il suo 4-2-3-1, la Croazia potrebbe creare scompiglio in un girone piuttosto complicato. Un pronostico? Se sapranno fare le mosse giuste, le pedine croate potranno scardinare i fortini avversari, ma riusciranno a mettere sotto scacco i re del calcio?

Alessandro Testa e Mario Agostino

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