L’orgoglio azzurro non basta: Spagna in finale ai calci di rigore

by · June 27, 2013

Nella seconda semifinale della Confederations Cup,  l’Italia si arrende alla Spagna, ma solo ai calci di rigore. Una partita brillante e coraggiosa quella degli uomini di Prandelli, condannati solo dall’errore di Bonucci, al settimo tiro dal dischetto. La Spagna mantiene dunque la sua lunga striscia di risultati utili (29) ed elimina ai calci di rigore l’Italia, come già fatto ai quarti di finale degli europei del 2008. Gli uomini di Del Bosque si giocheranno dunque il titolo giorno 30 giugno, contro il Brasile di Scolari.Il match di stasera restituisce l’immagine di una nazionale in forma, capace di giocarsela a viso aperto con i campionissimi spagnoli. Gli azzurri hanno giocato un match di alto livello, mettendo la Spagna in seria difficoltà, specialmente nella prima frazione di gioco.

L’Italia parte fortissimo e all’ottavo minuto di gioco, Maggio colpisce bene di testa da calcio d’angolo ma la palla finisce di poco sopra la traversa. Sono gli azzurri a fare gioco nella prima fase, mentre la Spagna si mostra insolitamente imprecisa. Al 17°  è ancora Maggio a lanciarsi in profondità e a colpire di testa, ma Casillas salva nuovamente il risultato con un grande intervento. Dopo appena due minuti De Rossi colpisce di testa su cross di Pirlo, ma la palla lambisce il palo. Subito dopo ancora un’ altra occasione d’oro per l’Italia, con Marchisio che spreca da ottima posizione colpendo in maniera imprecisa di testa. La gara si affievolisce un po’ ma è Pirlo a regalare spettacolo con un magnifico colpo di tacco in mezzo al campo. La Spagna è a tratti irriconoscibile e al 36° è ancora Casillas a compiere un miracolo sul colpo di testa dello scatenato Maggio. Un minuto più tardi ci pensa Torres a dare la prima scossa iberica, con una bella conclusione che si spegne sul fondo. L’ultimo sussulto della prima frazione di gioco è dato da De Rossi che scarica un violentissimo tiro respinto ancora da Casillas. Il primo tempo si conclude quindi con una netta prevalenza azzurra, per qualità di gioco e occasioni create.

La seconda frazione di gioco inizia con un tenore diverso. Sono gli uomini di Del Bosque a dettare il gioco, con un Iniesta sempre particolarmente ispirato. Al 13° minuto Torres appoggia per Jesus Navas che scarica di destro, ma Buffon blocca sicuro. La partita inizia a questo punto a farsi decisamente più noiosa, le squadre sono stanche e i giocatori iniziano ad essere imprecisi.  Al 69° un grande intervento di Piquè neutralizza una bella girata di Marchisio, mentre poco dopo viene fermato un attimo prima di concludere un ispiratissimo Candreva, probabilmente il migliore degli azzurri. A pochi minuti dalla fine va ancora alla conclusione Jesus Navas, ma Buffon blocca nuovamente. Si chiude così il secondo tempo, certamente meno frizzante rispetto alla prima parte di gara.

de rossi

I tempi supplementari sono complessivamente gestiti meglio dagli iberici, ma al 92° è l’Italia ad avere la migliore occasione da rete, con Giaccherini che colpisce il palo con un potente sinistro. La spagna colleziona quattro occasioni da rete tra il 94° e il 105° ma la difesa si salva ripetutamente, complice un grande De Rossi e un pizzico di fortuna. Nel secondo tempo supplementare ci prova prima Xavi con un tiro da fuori che Buffon devia goffamente sul palo e poi Jesus Navas che incrocia splendidamente, trovando stavolta un Buffon quanto mai reattivo. Nell’ultimo giro di orologio la Spagna è tutta in avanti, ma Webb fischia la fine e rimandando tutto alla lotteria dei rigori.

Dal dischetto la storia si ripete nuovamente a favore degli spagnoli. Vanno a segno i primi dodici incaricati dal dischetto, tutti con estrema freddezza e precisione. Subito dopo è Bonucci a sparare altissimo, mentre non fallisce il rigore della vittoria Jesus Navas. Finisce dunque 7-6 per la Spagna, dopo quattordici rigori calciati e 120 minuti di calcio giocato. A fine partita non resta altro che la delusione di tifosi e giocatori, unita però alla consapevolezza di aver disputato una grande gara e di essere stati complessivamente, se non superiori, almeno pari ai campioni in carica d’Europa e del mondo.

Gabriele Pulvirenti

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Discussion2 Comments

  1. pippinzaghi says:

    cronaca un po’ scontata, l’inviato avrebbe fatto meglio a ingozzarsi di felafel e humus al ghetto ebraico stasera…

  2. La cronaca precisa era richiesta nel pezzo sopra; qui a seguire spunti e dettagli che ricorderemo:
    http://www.mondiali-di-calcio-2014.com/il-meglio-di-spagna-italia-cosa-ricorderemo/

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