Marco Reus: da “piccolo mago” a stella dei mondiali 2014

by · February 22, 2014

“Piccolo mago”, “Razzo Rosso”, “Il Messi tedesco”, sono soltanto alcuni dei soprannomi che tifosi e osservatori sportivi di mezzo mondo utilizzano in riferimento a Marco Reus,  giovanissimo talento tedesco in forza al Borussia Dortmund e risorsa preziosissima per la nazionale guidata da Joachim Low, in vista dei mondiali di calcio in Brasile.  I soprannomi chiariscono, senza bisogni di particolari approfondimenti, la qualità indiscussa di Reus, calciatore che il Borussia Dortmund ha acquistato due anni fa, battendo la concorrenza dei più blasonati club d’Europa, come Real Madrid, Manchester United, Arsenal, Tottenham, Juventus. Alcuni lettori potrebbero obiettare che il suo nome non potrebbe inserirsi, perlomeno non ancora, in una rubrica dedicata alle stelle dei mondiali 2014. Tuttavia, vista la giovane età di Reus e la costante qualità delle sue prestazioni, condite quasi sempre da giocate geniali, assist, marcature, il piccolo mago potrebbe essere l’arma in più della Germania, nazionale già piena di campioni del calibro di Ozil, Schweinsteiger Muller, Gomez, Klose, Podolsky, Gotze, Lahm.

Manchester City FC v Borussia Dortmund - UEFA Champions League

Nato il 31 Maggio 1989 inizia la sua carriera calcistica nelle giovanili del Dortmund, diventando poi professionista con l’Alhen. Esordisce nel massimo campionato tedesco il 9 agosto del 2008, con la maglia del Borussia Monchengladbach, squadra dove il “razzo rosso” si fa le ossa e matura sotto il profilo tecnico e tattico. In 3 stagioni colleziona 96 presenze e 37 reti. Nel gennaio 2012 viene acquistato dal Borussia Dortmund per 18 Milioni di euro.  Reus diventa il trascinatore del Borussia dei miracoli nella stagione 2012-2013, annata in cui, offrendo spettacolo e un calcio iper-offensivo, la squadra allenata da Jurgen Klopp arriva in finale di Champions League, arrendendosi poi al Bayern Monaco, nei tempi supplementari. Il piccolo mago è un giocatore estremamente duttile. Gioca indifferentemente come seconda punta, ala destra o sinistra. Le sue principali qualità sono il dribbling e la velocità. Praticamente impossibile da fermare nell’uno contro uno, Reus fa anche della potenza di tiro (e contemporanea precisione) un’altra sua arma di forza. Quello che stupisce di questo ragazzo, è anche la sua capacità di non sprecare mai un pallone. Reus riesce a trovare spazi quando non se ne vedono apparentemente, sforna assist con estrema facilità e mixa giocate individuali a fraseggi stretti con i compagni di squadra. Ha già vestito la maglia della nazionale maggiore, partecipando agli europei di calcio 2012, dove è andato a segno negli ottavi di finale contro la Grecia. Un tiro al volo sotto l’incrocio che svela, seppur parzialmente, anche il “coraggio” di Reus di calciare senza pensare su una ribattuta, mantenendo massima freddezza e precisione.

Seppur non favorita nei sondaggi, la Germania rimane certamente una delle principali contendenti alla vittoria dei Mondiali in Brasile, data la rosa di cui dispone. Inoltre, può contare sulle magie di questo talento cristallino, col viso da ragazzino e dai piedi fatati. Di certo a Reus non mancano le motivazioni per dare il massimo. Non esiste miglior palcoscenico dei Mondiali per consacrarsi definitivamente come una stella di questo sport, con niente da invidiare ai più blasonati Messi o Ronaldo.

Gabriele Pulvirenti

 

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