Meraviglie d’Olanda: Spagna travolta 5-1

by · June 13, 2014

E vendetta fu. A quattro anni dalla finale mondiale del 2010, sono gli Orange a imporsi, più che severamente, sugli avversari spagnoli.  5-1 il risultato finale. Una vera e propria umiliazione per gli uomini di Del Bosque.  Un trionfo esaltante per gli uomini di Louis Van Gaal.  Un risultato devastante per l’allenatore delle furie rosse che aveva peraltro mandato in campo la formazione migliore, con il prevedibile 4-3-1-2. Davanti la porta difesa da Casillas, la difesa a 4 composta da Jordi Alba sulla sinistra, Azpilicueta a destra, Piquè e Sergio Ramos centrali. A centrocampo Sergio Busquets a fianco di Xabi Alonso e del veterano Xavi.  In attacco unica punta Diego Costa (al suo esordio con la nazionale spagnola) e alle sue spalle due veri e propri fenomeni: Andrès Iniesta e Diego Silva. L’Olanda si presenta con un  modulo speculare con Cilessen tra i pali e la linea di difesa composta da Bruno Martis Indi e Vlaar al centro, Blind a sinistra e De Vrji a destra. A centrocampo De Guzman, De Jong e un insolito Janmaat sul lato destro. Snejider trequartista dietro il freccia arancio Arjen Robben (a destra) e il bomber Robin Van Persie.

 La prima frazione di gioco non ha un ritmo uniforme: ad esaltanti giocate si alternano minuti di gioco spezzettati ed abbastanza noiosi. La prima fiammata del match è a favore degli Orange, al 7° minuto di gioco: il geniale taglio di Robben serve Sneijder, che spreca sparando addosso a Casillas. Due minuti dopo risponde Iniesta con un tiro a giro dai 25 metri, alto sopra la traversa. Al 27° di gioco la Spagna passa in vantaggio: Silva serve Diego Costa che viene steso in area da De Vrij. Il tocco non sembra esserci e Rizzoli cade probabilmente in errore, assegnando il rigore. Dal dischetto Xabi Alonso non sbaglia. Cilessen intuisce ma non può arrivare ad intercettare il pallone. A quattro minuti dallo scadere le furie rosse vanno vicine al raddoppio con uno splendido scavetto di Silva, respinto però dall’attento Cilessen. Per la classica legge del goal sbaglato, goal subito, un minuto più tardi l’Olanda pareggia i conti: lancio di Blind vero il centro area, Van Persie sorprende Casillas con uno strepitoso pallonetto di testa in tuffo. Un eurogoal mozzafiato per il fuoriclasse del Manchester United.

 van persie

Dopo la pausa le squadre scendono in campo sotto un’intensa pioggia, scatenatasi all’improvviso. Il meteo instabile non influisce affatto sulla qualità del match. Al 4° minuto ci prova Iniesta, tiro angolato ma debole. Cilessen blocca sicuro. Tre minuti più tardi gli orange passano in vantaggio con una stupenda rete di Robben, abile a stoppare al volo il pallone e poi a trafiggere Casillas, dopo aver messo a sedere Piquè. Si tratta della ventiquattresima rete in nazionale per il fuoriclasse del Bayern Monaco che eguaglia con un goal d’autore il leggendario Marco Van Basten. Non è altro che l’inizio delle meraviglie d’Olanda. Poco dopo la traversa centrata da Van Persie, arriva il goal del 3 a 1. Siamo al 64° minuto di gioco: punizione verso il centro di Snejider, uscita a vuoto di Casillas (forse ostacolato), goal da due passi di De Vrij . il 3-1 segna l’inizio del tracollo spagnolo: al 72°esimo di gioco l’ incredibile papera di Casillas regala a Van Persie la doppietta personale e il 4-1 agli scatenati tulipani. L’umiliazione però non è ancora finita. Dopo pochi minuti infatti Robben si esibisce in uno scatto da centometrista seminando la difesa iberica. Mette poi a sedere Casillas, realizzando il 5-1. Il portiere della Spagna, seppur tramortito, evita ai compagni di squadra il risultato tennistico parando due volte prima su Wijnaldum e subito dopo sulla bellissima conclusione al volo dell’incontenibile Robben.

 

Arjen_Robben_20120609

I Mondiali di calcio 2014 regalano già alla seconda giornata un colpo di scena. I campionissimi spagnoli vengono umiliati dall’Olanda. Un punteggio che peraltro appare tutto meno che severo. Difficile capire se si tratti solo di una questione di testa, di calo fisico o altro. Certo è che, per difendere il titolo, la leggendaria Spagna dovrà cambiare marcia, già dal prossimo incontro con il Cile, mercoledì 18 Giugno. Dal canto suo, l’Olanda ha messo una seria ipoteca sul passaggio agli ottavi di finale. Gli Orange, come sottolineato in questo articolo, sono una delle outsider di questi campionati del mondo. Considerata la partita di stasera, questa qualifica potrebbe essere addirittura ingenerosa.

Gabriele Pulvirenti

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