Messi-Di Maria, l’Argentina c’è: ma che fatica!

by · July 1, 2014

La regola di questo Mondiale brasiliano è stata confermata anche oggi: non esistono partite facili, dall’esito scontato e prive di sofferenza per le squadre cosiddette “favorite”. Nel calcio contemporaneo, regno della preparazione fisica e dell’organizzazione tattica, ogni forma di improvvisazione sembra essere scomparsa: e così, dopo le sofferenze patite da Brasile, Francia, Germania e Olanda, è toccato all’Argentina sudare sette camicie per avere ragione di una Svizzera coriacea e ben organizzata, magistralmente condotta in panchina dall’esperto Hitzfeld. Solamente una rete di Di Maria a due minuti dai calci di rigore, ispirata dal solito guizzo dell’immenso Messi, è riuscita a piegare le velleità rossocrociate: brividi che non sono finiti per la Seleccion dato che, un minuto dopo il vantaggio, il palo di Dzemaili ha mostrato quanto possano essere crudeli gli dei del calcio. Perdere in questo modo, così come già accaduto per Cile e Messico, fa veramente male.

Di-Maria-Argentina

Formazioni a specchio per Sabella e Hitzfeld: due nutrite batterie di trequartisti (tre, per la precisione), in appoggio a un’unica punta. La differenza la fanno, ovviamente, i nomi: Lavezzi, Messi, Di Maria e Higuain sono i quattro moschettieri albicelesti; Xhaka, Shaqiri, Mehmedi e Drmic quelli elvetici. Segnale importante, dunque: la Svizzera intende giocarsi la partita a viso aperto, sfruttando la classe dei suoi giovani interpreti del reparto avanzato. Ed è gara equilibrata infatti, sin da subito: Mehmedi prova a mettere in difficoltà i centrali argentini, mentre dall’altra parte Messi e Di Maria cercano di dialogare costantemente. La Pulce blaugrana cresce di minuto in minuto, ma la Svizzera sfiora il vantaggio: è il 28′ quando Mehmedi, di destro, chiama Romero a un grande intervento di piede; un minuto dopo tocca a Garay far urlare al gol i suoi tifosi, ma l’impatto col pallone calciato da Di Maria non arriva per un soffio. Al 39′ Drmic avrebbe l’occasione per battere Romero, ma l’attaccante del Bayer sceglie una soluzione stilisticamente difficile e poco efficace. A fine primo tempo Higuain non pervenuto, stretto nella morsa di Schar e Djourou. 

Mehmedi

Il secondo tempo è ancor più vivace. Tra 51′ e 52′, l’Argentina rischia di capitolare due volte: prima Romero si fa sfuggire una punizione di Shaqiri, recuperandola un attimo prima che Mehmedi si avventasse sulla palla, poi Drmic tira alto di un soffio. La Seleccion cerca di reagire col bel sinistro di Rojo che mette in difficoltà Benaglio. Il portiere elvetico si supera poco dopo su Higuain: torsione del centravanti napoletano in area, palla che sembra destinata in gol, ma Benaglio con un colpo di reni manda in angolo. Al 68′ ancora Argentina: Messi arma il suo proverbiale sinistro, con palla alta. Poi entra Palacio per Lavezzi: l’interista cerca di profittare subito di una respinta di Benaglio su conclusione di Messi, ma Schar salva in angolo. La pressione albiceleste aumenta, ma non basta: si va ai supplementari. Il primo tempo vede il solo guizzo di testa di Garay, su cui il solito Benaglio vola a salvare, nel secondo si decide la partita.

Benaglio

Al 109′ un super Benaglio nega ancora il gol a Di Maria con un grande intervento: l’esterno del Real Madrid sembra crescere alla distanza, non avvertendo la stanchezza. Si arriva così al 118′, il minuto che spacca la partita: Palacio ruba un pallone a metà campo accendendo Messi che, liberatosi splendidamente di un difensore, serve un meraviglioso assist a Di Maria. Il madrileno entra in area e con un rasoterra di sinistro fredda il portiere elvetico. Gioia incontenibile a San Paolo, che rischia di essere rovinata solo un minuto dopo: Dzemaili infatti centra il palo di testa e, rientrando in campo, la palla carambola sulla sua gamba spegnendosi di pochissimo a lato. Il solito Di Maria prova poi ad approfittare dell’avanzata di Benaglio per uccellarlo a porta vuota, ma sarebbe stato troppo per la Svizzera.

argentina festa

L’Argentina soffre, lotta e ottiene il pass per i quarti di finale: stasera gli uomini di Sabella guarderanno con interesse Belgio-Usa, ultimo ottavo dal quale scaturirà la rivale dei sudamericani nel prossimo turno. L’obiettivo di arrivare in finale e sfidare gli eterni rivali verdeoro, dunque, prosegue: con un Messi così, decisivo anche quando non segna, non sognare in grande sarebbe davvero un peccato mortale.

Tabellino:

Argentina (4-2-3-1): Romero; Zabaleta, Fernandez, Garay, Rojo (105′ Basanta); Gago (106′ Biglia), Mascherano; Di Maria, Messi, Lavezzi (74′ Palacio); Higuain. All. Sabella

Svizzera (4-2-3-1): Benaglio; Lichtsteiner, Djourou, Schar, Rodriguez; Behrami, Inler; Shaqiri, Xhaka (66′ Fernandes), Mehmedi (113′ Dzemaili); Drmic (82′ Seferovic). All. Hitzfeld

Arbitro: Jonas Eriksson

Marcatori: 118′ Di Maria

Ammoniti: Fernandes, Xhaka (S), Rojo, Di Maria, Garay (A)

Giorgio Tosto

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