La notte di Spagna-Italia, aperitivo di lusso

by · March 5, 2014

 

Ansia da Mondiali 2014? L’antipasto servito è da aperitivo di lusso: ammesso che Spagna-Italia possa mai essere un’amichevole davvero, il test azzurro di questa sera a Madrid servirà alle due nazionali per testare il livello di forma e qualche innesto al debutto che cercherà di staccare il biglietto di convocazione per il Brasile. Si ripartirà da quanto soncluso lo scorso 27 giugno a Fortaleza, ove gli azzurri interruppero ai rigori in semifinale contro le “Furie rosse” il loro cammino per la Confederations Cup. Se non abbiamo certamente dimenticato quei 120 minuti in cui riuscimmo a tenere in scacco i campioni del mondo, siamo altrettanto consapevoli che l’ultima vittoria italiana in una sfida ufficiale contro gli iberici affondi le radici ai Mondiali di USA ‘94, quando Dino e Roby Baggio annichilirono la “Roja” ai quarti di finale. Ricordiamo di avere toccato il fondo nella finale di Euro 2012, a Kiev, nella cornice di una lezione di calcio conclusa 4-0 con tanto di Casillas che chiese all’arbitro di non dilungarsi nei minuti di recupero “per rispetto dell’Italia”. A parte queste, epici pareggi e gare combattute più da scacchiera che da campo di gioco. Probabilmente, il ciclo trionfale dei “nuovi conquistadores spagnoli”  fu battezzato proprio in una di queste battaglie, a Vienna, quando la Spagna vinse di rigore ai quarti di Euro 2008 l’Italia campione del mondo. Guidati dal compianto Aragones, poi due anni dopo da Del Bosque, le Furie rosse hanno da quale momento inanellato la leggendaria trafila di tre titoli consecutivi tra 2 Europei l’ultimo Mondiale sudafricano. 10 successi a 9 per gli azzurri, 13 pareggi: questo il tabellino statistico dei confronti tra le due compagini, con il primo confronto targato 1920, quando Sesumaga, con un gol per tempo, servì un doppio dispiacere alla selezione olimpica azzurra ad Anversa. Così, dopo qualche giorno vibrante a causa dell’inatteso addio al Barça del mitico capitano iberico Charles Puyol, motivato della “gran fatica a recuperare il livello che egli stesso esige da sè stesso per continuare dopo le ultime due operazioni tanto aggressive”, e la polemica innescata da Antonio Conte che non ha gradito la convocazione in nazionale di un Chiellini appena rientrante, affidiamo di nuovo al campo la scrittura della storia del calcio che incrocia Spagna e Italia.

Referee Jorge Larrionda of Uruguay shows a red card to Italy's Daniele De Rossi the Group E World Cup 2006 soccer match between Italy and the U.S. in Kaiserslautern

Uno sguardo alla lista completa dei convocati da parte di Cesare Prandelli:

Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris Saint Germain).

Difensori: Abate (Milan), Astori (Cagliari), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), De Sciglio (Milan), Maggio (Napoli), Paletta (Parma).

Centrocampisti: Candreva (Lazio), Giaccherini (Sunderland), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Thiago Motta (Paris Saint Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris Saint Germain)

Attaccanti: Cerci (Torino), Destro (Roma), Gilardino (Genoa), Immobile (Torino), Insigne (Napoli), Osvaldo (Juventus).

Risaltano ovviamente le assenze di Mario Balotelli, infortunato, e Daniele De Rossi (foto sopra), assoluto protagonista nel ruolo di libero in due degli ultimi tre confronti contro le “Furie Rosse”: il mediano romanista paga il pugno a Icardi durante la scorsa Rma-Inter, che ha fatto scattare l’applicazione codice etico da parte di Prandelli (lo stesso che ha escluso Berardi dall’Under 21 per una gomitata costata il rosso). Curiosità per l’esordio del centravanti torinista Immobile e del difensore “oriundo” Paletta. Al rientro in maglia azzurra il centravanti Destro, il terzino De Sciglio ed il portiere Perin. Le Furie rosse risponderanno con il consueto modulo che ha scritto la storia incontrastata degli ultimi 5 anni, escluso la batosta rimediata contro il Brasile di Neymar nell’ultima finale di Confederations Cup. Grande attesa per l’esordio di Diego Costa (foto sotto), attaccante tuttofare del sorprendente Atletico Madrid di Pablo Simeone, in lizza per il titolo della Liga al cospetto di Barcellona e Real Madrid. Un giocatore che, se da un lato non raccoglie l’eredità dell’innovativo ruolo di “falso nueve” che ha reso del tutto imprevedibili le manovre offensive iberiche degli ultimi anni, potrebbe rivelarsi terminale letale di una compagine ancora spaventosa sul piano di solidità, qualità del palleggio e affiatamento ormai corroborato da numerose competizioni.

Diego Costa

La certezza è che il bomber Diego Costa abbia persuaso al momento a lasciare a casa un centravanti come Fernando Llorente, in stato di grazia alla Juve, e che la scelta del bomber nato in Brasile di giocare per le ‘Furie Rosse’ anziché con la Seleçao sia stata accolta benissimo dai compagni spagnoli. “Chiunque viene aggiunto alla Nazionale spagnola è importante e certamente farà il massimo – ha affermato il concorrente di reparto Negredo, attaccante del Manchester City ad ‘As’ – Sono contento abbia scelto la Spagna: quando ero a Siviglia dissi che preferivo averlo con me piuttosto che averlo da avversario, perché ha un modo di giocare che fa male alla difesa”. ” Diego Costa ha caratteristiche diverse dagli altri e può farci comodo – a affermato il selezionatore Del Bosque – L’Italia è una rivale che ha sempre saputo metterci in difficoltà e ogni volta rappresenta un pericolo: Llorente e Callejon stanno facendo un’ottima stagione e sono ben considerati ma d’altra parte questa non è la lista definitiva del Mondiale. Ricordo che ci sono fuori altri giocatori importanti come Villa, Torres e Soldado”. A conti fatti, considerate le non perfette condizioni di Piquet e Puyol, ci aspettiamo una Spagna in formato classico da 4-3-3 intercambiabile, con Casillas tra i pali, Sergio Ramos, Albiol, Juanfran, Jordi Alba in difesa, Xavi, Xabi Alonso e Busquets in mediana, con Iniesta, Silva, Diego Costa ad insidiare la retroguardia azzurra. Parola al campo signori: appuntamento su Rai 1 alle ore 22.00, o in diretta streaming sul sito di Rai.tv.

@ Mario Agostino

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