Spagna rullo compressore: 3-0 alla Nigeria, ora tocca all’Italia

by · June 23, 2013

 

Soffrire, andare in difficoltà, rischiare di capitolare ma alla fine vincere con tre gol di scarto. Questo il succo di Spagna-Nigeria, partita finale del girone B della Confederations Cup 2013, che qualifica gli iberici al primo posto e gli uruguaiani del “Maestro” Tabarez al secondo.

Ennesima dimostrazione di compattezza della squadra di Del Bosque dunque che, per il match con le Super Aquile, torna a schierare i titolari fatti riposare contro Tahiti: Soldado, Pedro e Fabregas il trio d’attacco, centrocampo tutto blaugrana con Busquets, Xavi e Iniesta,  in porta Valdes preferito a Casillas. La Nigeria si affida, come sempre, al faro John Obi Mikel, con Akpala preferito al varesino Oduamadi come centravanti.

Neanche il tempo di cominciare e la Spagna e già avanti: merito del terzino Jordi Alba che, al 3°minuto, entra in area su suggerimento di Iniesta e trafigge Enyeama di sinistro. Inizio choc per gli africani, che però sembrano non accusare il colpo e cominciano a creare grattacapi alla retroguardia della Roja: grazie alle ripartenze veloci orchestrate da Musa e Ideye, i nigeriani riescono varie volte a presentarsi al limite dell’area di rigore, impegnando severamente Valdes con una conclusione angolatissima di Mba. Il possesso palla è stranamente in equilibrio e le Furie Rosse provano a verticalizzare più del solito, come quando Soldado si presenta ben due volte a tu per tu con Enyeama: conclusioni ben gestite dall’estremo difensore africano.

 

Nel secondo tempo, subito fuori Fabregas per infortunio e, poco dopo, Soldado: dentro Silva e, soprattutto, Fernando Torres. Neanche due minuti dopo il suo ingresso, l’attaccante del Chelsea raddoppia: cross di Pedro da sinistra, tuffo plastico di testa per timbrare il suo quinto gol in questa Confederations. La Nigeria adesso accusa il colpo, l’unica azione pericolosa è all’83° con Musa che in piena area angola troppo la conclusione. Cinque minuti dopo, il 3-0 di Alba che, su suggerimento di Villa, si invola cogliendo la difesa sbilanciata, scarta il portiere e deposita in rete.

Un anno, dopo, dunque, sarà di nuovo Italia-Spagna. Una ghiotta occasione di rivincita per gli azzurri ma, al tempo stesso, una gara che Prandelli e i suoi ragazzi dovranno preparare e gestire alla perfezione: sperando, prima di tutto, in un recupero lampo di SuperMario Balotelli, insostituibile uomo-simbolo della nostra Nazionale.

 

Giorgio Tosto

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