Spagna, tutto come da copione: Tahiti travolta 10-0

by · June 20, 2013

Scrivere articoli su partite come quella di stasera, cercare di sviscerare temi tattici o di scovare i giocatori migliori, le azioni più belle, i momenti topici risulta impresa ardua: forse, addirittura, priva di senso. La partita con i polinesiani, per i “campioni di tutto” spagnoli, doveva essere ed è stato un semplice allenamento: con l’unica differenza di un meraviglioso pubblico a cornice, in un nuovo Maracanà che non ha mai fatto mancare l’incoraggiamento ai simpatici dilettanti tahitiani.

Per loro, quella di stasera è stata una festa indimenticabile: potranno raccontare di aver sfidato e conteso il pallone a giocatori eccezionali, molti dei quali già entrati nella leggenda di questo sport. Scendendo nella fredda cronaca, il tecnico iberico Del Bosque regala una partita di respiro a Casillas, Xavi, Soldado, Piquè, Pedro, Fabregas e Iniesta , questi ultimi entrati solo nel finale. Considerare Villa, Silva, Torres, Mata, Reina, Cazorla e Javi Martinez riserve ci fa capire la forza attuale delle Furie Rosse. Dopo appena cinque minuti, Torres porta avanti i suoi con una bordata sul primo palo che non lascia scampo a Roche. Il portiere tahitiano dovrà raccogliere la palla in fondo al sacco altre nove volte, di cui 4 segnature di Torres, 3 del suo compagno d’attacco Villa, 2 di David Silva e un gol di Juan Mata.

Il momento peggiore per Tahiti è stato all’inizio del secondo tempo, quando gli spagnoli hanno leggermente spinto sull’acceleratore per aumentare il bottino di reti segnate e portarsi così in vantaggio nella differenza reti rispetto ai nigeriani, che stasera affronteranno l‘Uruguay in un vero e proprio spareggio per la piazza d’onore del Gruppo B della Confederations Cup 2013.

I ricordi più belli della partita, forse, rimarranno le esultanze di Roche per una serie di buone parate a pochi minuti dalla fine e le collanine offerte dai tahitiani alla panchina spagnola prima del fischio d’inizio. Anche e soprattutto questo è calcio.

 

Giorgio Tosto

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