Squadre mondiali: ecco vecchi e nuovi leoni d’Inghilterra

by · June 6, 2014

 

Spezzare la maledizione in nome di Sua maestà britannica. Dura dal 1966, anno del primo e unico trionfo, il digiuno della nazionale dei ‘Tre Leoni’ da una vittoria in Coppa del Mondo. E di leoni inglesi coglieremo nell’occasione la diversa entità: nuove rampanti cucciolate di talenti nutrono una compagine che si avvarrà anche di vecchi leoni, più attempati ma indomabili, per un esame mondiale che in prima battuta sconteranno proprio i nostri azzurri, in occasione del debutto il 14 Giugno prossimo nell’infernale umido di Manaus. Prima di alcune considerazioni tecniche, ecco nomi e numeri dei 23 chiamati da mister Roy Hodgson, vecchia conoscenza della stagione interista 1995-96:

Portieri: 1 Hart (Manchester City), 22 Forster (Celtic), 13 Foster (WBA)

Difensori: 2 Johnson (Liverpool), 5 Cahill (Chelsea), 12 Smalling e 16 Jones (Manchester Udt), 6 Jagielka e 3 Baines (Everton), 23 Shaw (Southampton)

Centrocampisti: 4 Gerrard, 19 Sterling e 14 Henderson (Liverpool), 8 Lampard (Chelsea), 17 Milner (Manchester City), 7 Wilshere e 15 Oxlade-Chamberlain (Arsenal), 20 Lallana (Southampton), 21 Barkley (Everton)

Attaccanti: 10 Rooney e 11 Welbeck (Manchester Utd), 9 Sturridge (Liverpool), 18 Lambert (Southampton)

Fuori causa la rapidissima ala Walcott per un infortunio al crociato, l’unica novità della lista è probabilmente l’assenza di Ashley Cole, formalizzata da un tweet in cui lo stesso terzino sinistro del Chelsea ha dato l’addio alla nazionale dopo 107 gare. Sorprende meno l’esclusione di un deluso Carrick, che paga una pessima stagione del suo Manchester United. “E’ stato davvero difficile rinunciare ad un giocatore come Cole ma rispetto la sua decisione – ha affermato Hodgson. – Questa squadra è un mix di gioventù ed esperienza. Lampard può ancora dare molto all’Inghilterra, Gerrard ha disputato un grandissimo campionato e il suo scivolone contro il Chelsea è un incidente che può capitare a tutti”. Due nomi non certo citati a caso, per mister Hodgson (nella foto sotto), che ha sempre proposto immancabilmente in carriera il suo classico 4-4-2 in salsa britannica ma che si affiderà ancora una volta all’esperienza dei suoi veterani, cui stavolta ruoteranno intorno alcuni giovani di indubbio interesse.

roy-hodgson

A proteggere l’indiscusso titolare Hart tra i pali, una difesa che appare tutt’altro che impenetrabile: se appare discreta la qualità dei terzini, presumibilmente Johnson a destra e Baines a sinistra, non richiama la migliore tradizione d’affidabilità la coppia centrale probabilmente composta da Cahill e Jagielka. Menzione particolare per il diciottenne Shaw, esterno mancino emergente del Southampton, pronto a insidiare Baines. La cerniera mediana costituita dal carismatico capitano del Liverpool, Steven Gerrard, che abbiamo doverosamente elogiato anche in questa pagina tra le stelle dei prossimi mondiali, e dall’altro storico senatore Frankie Lampard, può fare la differenza in base alla tenuta atletica, se non altro per le indiscusse qualità balistiche ed il temperamento dei due “vecchi leoni” di Sua maestà.

Più interessante l’arco di scelte possibili per le due maglie delle corsia esterne, ove si manifesta la nuova linea giovani decisa dal tecnico: lotteranno per il posto l’ala Sterling, gemma del Liverpool, la coppia di ventenni di belle speranze Oxlade-Chamberlain e Wilshere dell’Arsenal, Lallana 10 gol in 42 gare con il Southampton, e Ross Barkley, talentuoso trequartista dell’Everton che porta in dote 7 reti. Conoscendo tuttavia la poca propensione offensiva del tradizionalista mister Hodgson, che all’Inter pensò bene di privarsi di un giovane Roberto Carlos in quanto “incapace di difendere” a suo dire, è probabile che compaia dal primo minuto James Milner, tornante destro spesso utilizzato da quando mister Roy siede in panchina. I sudditi di Sua Maestà godranno però di un reparto avanzato di tutto rispetto: oltre all’imprevedibile “bad boy” Wayne Rooney, appare quotatissimo il bomber del Liverpool, Daniel Sturridge, a segno anche nell’amichevole contro il Perù disputata in ritiro premondiale.

Inghilterra

L’Inghilterra è inserita nel Gruppo D con la nostra Italia, Uruguay e Costa Rica: il girone non è certo dei più semplici, per nessuno. Ai nostri azzurri tuttavia non è è concesso tremare: ai quarti di finale degli Europei 2012 impartimmo una lezione di calcio orchestrata dal maestro Andrea Pirlo che ci valse le storiche riverenze della stampa inglese. Ai Mondiali però è un’altra cosa: sono passati due anni e all’indomabilità di alcuni vecchi leoni inglesi in cerca di rivalsa si affiancherà la freschezza atletica di alcuni nuovi volti del calcio internazionale. L’esame d’inglese non è mai stato il più abbordabile e il caldo brasiliano non agevolerà le cose ma, fino a prova contraria, se l’Inghilterra vanta la creazione del gioco del calcio, avvenuta poco più di un secolo e mezzo fa, il nostro paese ne ha connotato la storia della più alta evoluzione tattica, senza risparmiare al mondo alcuni tra i migliori fantasisti di sempre e assurgendo ai più alti onori della Coppa del mondo ben 4 volte. Get up, stay up Italy: è tempo di domare ancora i leoni di Sua maestà.

@ Mario Agostino

Comments

comments