Germania: fantasia al potere per arrivare fino in fondo

by · June 9, 2014

Quando si parla di Mondiali di calcio e si pensa alla Germania, i due termini che spesso vengono in mente sono: potenza e continuità. Il primo è relativo allo strapotere fisico che da sempre ha contraddistinto la nazionale tedesca nel corso della storia: il secondo al fatto che, numeri alla mano, raramente i tedeschi hanno sbagliato nelle grandi manifestazioni. Vero che il trionfo manca ormai da quel golden goal di Oliver Bierhoff nell’atto conclusivo di Euro ‘96 a Londra contro la Repubblica Ceca, ma dal 2006 in poi gli uomini di Klinsmann prima e Loew poi hanno messo assieme tre semifinali e una finale (contro la Spagna agli Europei del 2008).

Il golden goal di Bierhoff che ha deciso gli Europei del 1996

Stiamo quindi analizzando una squadra che, nell’ultimo decennio, ha spesso accarezzato il successo, arrivandoci vicino e sfiorandolo beffardamente. Per descrivere questa nuova Germania, però, sarebbe bello sostituire potenza e continuità con due caratteristiche che più le si addicono: fantasia e gioventù. Non potrebbe essere altrimenti quando in rosa ti ritrovi gente come Draxler (classe 1993), Götze (1992), Kroos (1990), Müller (1989), Özil (1988), e Schürrle (1990): un concentrato di classe mista a freschezza che quasi nessun’altra nazionale del Mondo può neanche permettersi di immaginare. Senza dimenticarci, ovviamente, della dolorosissima rinuncia a Marco Reus, infortunatosi ai legamenti della caviglia sinistra nel test amichevole contro l’Armenia e costretto a dare forfait. Perdita pesante per Loew ma, guardando al pacchetto di ali e centrocampisti offensivi a disposizione, il selezionatore tedesco potrebbe anche permettersi il lusso di chiudere un occhio.

Reus

Al posto dello sfortunato esterno del Borussia, a completare la rosa dei 23 è stato chiamato Shkodran Mustafi, 22enne difensore della Sampdoria che, nel ritiro pre-mondiale, aveva ben impressionato. Vista l’abbondanza di calciatori dai piedi buoni e dalle spiccati doti offensive è probabile che Loew schieri la sua Germania con un 4-2-3-1 “alla spagnola”: difesa di ferro comandata da “saracinesca” Neuer (al momento a detta di molti il miglior portiere del mondo), Hummels e Boateng al centro, capitan Lahm a destra e la sorpresa Durm (altro pezzo pregiato in casa Dortmund, classe ’92) a sinistra, con giocatori del calibro di Mertesacker e Howedes pronti a subentrare dalla panchina; Khedira e Schweinsteiger a fare da frangiflutti a centrocampo con Özil, Kroos e Götze  a ispirare l’unica punta che, in partenza, dovrebbe essere Thomas Müller .

Thomas Muller

Ecco la lista dei convocati, con i rispettivi numeri di maglia:

Portieri: 1 Manuel Neuer (Bayern Monaco), 22 Roman Weidenfeller (Borussia Dortmund), 12 Ron-Robert Zieler (Hannover 96) Difensori: 20 Jerome Boateng (Bayern), 15 Erik Durm (Dortmund), 3 Matthias Ginter (Friburgo), 2 Kevin Grosskreutz (Dortmund), 4 Benedikt Howedes (Schalke 04), 5 Mats Hummels (Dortmund), 16 Philipp Lahm (Bayern), 17 Per Mertesacker (Arsenal), 21 Skhodran Mustafi (Sampdoria) . Centrocampisti: 14 Julian Draxler (Schalke), 19 Mario Gotze (Bayern), 6 Sami Khedira (Real Madrid), 23 Christoph Kramer (Borussia Moenchengladbach), 18 Toni Kroos (Bayern), 8 Mesut Ozil (Arsenal), 7 Bastian Schweinsteiger (Bayern) Attaccanti: 11 Miroslav Klose (Lazio), 13 Thomas Muller (Bayern), 10 Lukas Podolsky (Arsenal), 9 Andre Schurrle (Chelsea)

Miro Klose

In mezzo a tanta giovinezza, però, non va dimenticato quello che potrebbe essere l’asso nella manica dei tedeschi, per sparigliare le carte in un girone complicato formato da Portogallo, Ghana e Stati Uniti: Miroslav Klose, classe 1978, rapace d’area con un senso del gol fenomenale, nonostante la carta d’identità. Proprio nel 6-1 contro l’Armenia, il centravanti della Lazio è diventato il miglior marcatore assoluto della storia della nazionale tedesca, arrivando a 69 reti in 132 presenze. Guai a sottovalutare questo meraviglioso calciatore: la prima squadra a non farlo dovrà essere il Portogallo di Cristiano Ronaldo, contro cui la Germania comincerà la sua avventura Mondiale giorno 16 giugno.

Giorgio Tosto

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