Squadre Mondiali: Uruguay, con Cavani e Suarez per stupire ancora

by · June 5, 2014

Partiamo da un dato statistico, freddo ma significativo: l’ultima volta che i Mondiali si sono giocati in Brasile, la Celeste ha trionfato. Correva l’anno 1950, i verdeoro padroni di casa credevano di avere la vittoria in mano, ma nella finalissima del Maracanà le reti di Ghiggia e Schiaffino fecero piombare nel dramma una nazione intera. Il Maracanazo è, ancora oggi, una ferita aperta che cinque mondiali vinti non hanno contribuito a richiudere: l’Uruguay proverà a ripetere quel miracolo con una squadra che, in buona sostanza, è la stessa che quattro anni fa in Sudafrica ha ottenuto un fantastico terzo posto.

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Le stelle della Celeste guidata dal “Maestro” Tabarez sono ancora loro: Edinson Cavani, il “re scontento” di Parigi, e Luis Suarez, implacabile “Pistolero” che con il Liverpool si è reso protagonista di una stagione fantastica. Due bomber che, in questa stagione, hanno segnato rispettivamente 27 e 31 reti: una coppia di realizzatori eccezionale e nel pieno della maturità agonistica, il vero valore aggiunto della selezione sudamericana. Con questi due fenomeni in attacco, nulla sembra essere precluso a una squadra sorteggiata nel girone di ferro: il gruppo D con Italia, Inghilterra e Costarica. Accanto alle due stelle che guideranno la prima linea uruguaiana, gli altri due uomini simbolo sono il capitano Diego Lugano e l’infinito Diego Forlan: trentatre primavere per il primo che, grazie al secondo mondiale con la fascia al braccio, eguaglia due mostri sacri come Varela e Troche; trentacinque anni per il secondo, trasferitosi al Cerezo Osaka in Giappone, una vera e propria riseva di lusso alle spalle dei due cannonieri titolari.

Cavani Uru

Nella rosa dei 23 calciatori scelta da Tabarez, figura un altro senatore sempre presente durante la gestione dell’ex tecnico del Milan: il bolognese Diego Perez che, assieme allo juventino Martin Caceres, al parmense Gargano, al laziale Gonzalez e al rosanero Hernandez costituiscono la classicamente folta rappresentanza di calciatori provenienti dal campionato italiano. Senza dimenticare, poi, che i vari Muslera, Rios, Pereira, Ramirez, Cavani e Forlan sono passati, con fortune differenti, dal Bel Paese. Questo mix di talento ed esperienza viene normalmente schierato secondo un lineare 4-4-2, in cui le punte sono supportate da due ali spiccatamente offensive, con in mezzo al campo giocatori molto abili in fase di interdizione. Ecco la lista dei convocati:

PORTIERI: Fernando Muslera (Galatasaray), Martin Silva (Vasco Da Gama), Rodrigo Munoz (Libertad).

DIFENSORI: Diego Lugano (West Bromwich Albion), Diego Godin (Atletico Madrid), José Maria Gimenez (Atletico Madrid), Martin Caceres (Juventus), Maximiliano Pereira (Benfica), Jorge Fucile (Porto), Sebastian Coates (Nacional).

CENTROCAMPISTI: Egidio Arevalo Rios (Morelia), Walter Gargano (Parma), Diego Perez (Bologna), Alvaro Gonzalez (Lazio), Alvaro Pereira (San Paolo), Cristian Rodriguez (Atletico Madrid), Gaston Ramirez (Southampton), Nicolas Lodeiro (Botafogo).

ATTACCANTI: Luis Suarez (Liverpool), Edinson Cavani (PSG), Diego Forlan (Cerezo Osaka), Cristian Stuani (Espanyol), Abel Hernandez (Palermo).

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A nove giorni dall’esordio col Costarica, l’unico cruccio in casa uruguaiana é rappresentato proprio dalle condizioni di Luis Suarez: il centravanti del Liverpool ha infatti subito un intervento al menisco lo scorso 22 maggio, con tempi di recupero stimati in circa quindici giorni. El Pistolero ha saltato le due amichevoli con Irlanda del Nord e Slovenia, ma i medici della nazionale fanno trapelare notizie confortanti: il 14 giugno, al debutto Mondiale contro i centroamericani, il bomber dei reds dovrebbe essere regolarmente in campo.

Giorgio Tosto

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