Stelle mondiali: Diego Costa, l’asso conteso.

by · April 19, 2014

Dopo diversi anni di duopolio Barcellona-Real Madrid, questa stagione la Liga spagnola vede  insolitamente in vetta i cugini dei più abituati Blancos di Cristiano Ronaldo. L’Atletico Madrid, guidato dal carismatico Diego Simeone è infatti primo in campionato e già qualificato alle semifinali di Champions League dopo aver eliminato proprio il Barcellona del malcapitato Tata Martino. I “Colchoneros” sono di fatto in corsa per disegnare un’annata favolosa. A parte le qualità di comando di Simeone, nessun dubbio su chi sia il protagonista principale  di questa splendida parabola: parliamo di Diego (da Silva) Costa, attaccante classe 88, di origini brasiliane ma naturalizzato spagnolo. Calciatore completo, forte fisicamente e con un notevole bagagliaio tecnico, Diego Costa ha maturato negli anni un infallibile senso del goal. Un bomber di razza , difficile da contenere per qualunque avversario. Un mix devastante di potenza fisica, rapidità, fantasia, oltre ad una notevole capacità nell’uno contro uno.

Per lui, il debutto nel mondo del professionismo avviene con lo Sporting Braga, nel 2006. L’anno successivo viene acquistato dall’Atletico Madrid, ma è ripetutamente mandato in prestito e indossa negli anni diverse casacche. Una gavetta piuttosto lunga e tutto sommato senza statistiche particolarmente esaltanti, ma probabilmente utile per farsi le ossa. Nel 2012 torna definitivamente all’Atletico Madrid, cominciando a sfornare prestazioni di alto livello, chiudendo la stagione a 20 reti su 44 presenze e vincendo anche il titolo di capocannoniere della Copa del Rey.

Il suo percorso di crescita si conferma l’anno successivo, come dimostrano i numeri della stagione in corso, a dir poco straordinari. Ventisette reti in campionato, sette in Champions League, una in Copa del Rey, per un totale di 35 marcature su 46 presenze.  Non a caso Simeone lo ha paragonato, per l’importanza che riveste nella sua squadra, a quella di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo nel Barça e nel Real Madrid.

diego costa

Quanto alla nazionale, Diego Costa è ancora agli inizi, anche a causa della sua storia particolare, oggetto peraltro di aspre polemiche. La vicenda è quella di un asso conteso tra la nazionale brasiliana e quella spagnola. Malgrado Diego Costa sia brasiliano, e abbia indossato due volte la maglia verde-oro, nell’ottobre 2013 ha ufficialmente scelto di voler giocare con la Roja. Essendo dotato di passaporto spagnolo ed avendo giocato col Brasile esclusivamente in partite amichevoli, la sua è stata una scelta formalmente legittima, ma ugualmente (e comprensibilmente) contestata, in primis dai tifosi verde-oro.  Felipe Scolari non ha esitato a chiamarlo addirittura “traditore”. Dalla sua parte si è invece, a sorpresa, schierato l’ex fenomeno Pelè, che ha definito “comprensibile”  e “coraggiosa” la sua scelta.

Con le furie rosse, Diego Costa vanta al momento soltanto una presenza (e zero reti), in un match amichevole contro l’Italia, disputato il 5 Marzo 2014. Gli ormai prossimi mondiali di calcio costituiranno per lui la prima reale vetrina con la maglia della nazionale. Una partenza in quarta per l’attaccante dell’Atletico, chiamato ,a suon di goal, a difendere il titolo di campioni del mondo delle Furie Rosse e a farlo nel palcoscenico calcistico più importante.  Nella sua terra d’origine.

Gabriele Pulvirenti

 

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