Stelle mondiali: è colombiana “l’ala al Cuadrado”

by · May 17, 2014

 

“Non credo di aver mai visto un giocatore così veloce, ed oltretutto disinvolto quando gioca: cerca sempre la porta”. Così parlò alla fine dello scorso Aprile Carlo Osti, direttore sportivo della Sampdoria, poco prima che la sua società incrociasse le letali folate di un’ala che più che della Colombia sembra figlia del vento. La nostra rassegna delle stelle mondiali fa capo presso il magico mondo di Juan Cuadrado, funambolico esterno destro in forza alla Fiorentina il quale sì, davvero, “corre come il vento che soffia”, per citare una celebre espressione del protagonista della pellicola di Robert Zemeckis, “Forrest Gump”.

Nato il 26 maggio 1988 a Necoclí, in Colombia, Cuadrado muove i primi passi da terzino destro nel settore giovanile dell’Atlético Uraba, prima di meritare l’ingaggio del quotato Independiente Medellín nel 2007, con la prima squadra del quale colleziona già nel 2008 21 presenze e 2 reti. A battezzarne l’arrivo nel nostro paese, l’ormai arcinota multinazionale dei talenti chiamata Udinese: il presidente Pozzo si assicura le prestazioni del giovane talento a Luglio 2009 a titolo definitivo, per un debutto in Serie A che avviene l’1 novembre successivo.

Cuadrado

La “cantera” friulana inizia a disciplinarne tatticamante lo slancio atletico, ma le prime meraviglie arrivano a Lecce, ove il giovane colombiano si accasa nella stagione 2011-12 con la formula del prestito: una stagione significativa, impreziosita in particolare non solo dall’appropriato premio finale per avere effettuato più dribbling, ma soprattutto da un gol che entra di diritto nella storia delle perle della serie A e battezza emblematicamente la carriera di un’ala votata ad perforare in velocità a suon di slalom le retroguardie avversarie. L’Estate successiva ne segna l’arrivo a Firenze alla corte dei Della Valle, per un inizio di stagione tra sprazzi di incontenibilità e qualche gran gol: soprannominato dal compagno Luca Toni in questo periodo “la Vespa” per la sua velocità, nell’Estate 2013 si merita la conferma in maglia viola attraverso la comproprietà concordata tra Udinese e Fiorentina. E’ proprio l’ultima stagione, appena conclusa, a segnarne la definitiva consacrazione tra le migliori ali al mondo, in virtù di una costanza di rendimento finalmente confermata da 42 partite, una capacità di risoluzione delle partite degna dei più grandi giocatori in circolazione e il bottino tutt’altro che irrilevante di 15 reti.

“Un’ala al Cuadrado”

Alto 1,76 m per appena 67 kg, Juan Cuadrado è in grado di ricoprire tutti i ruoli della fascia destra: terzino, esterno di centrocampo a 4 o 5, all’ala offensiva, talvolta anche a sinistra. Caratterizzato da un’andatura in prima battuta ciondolante, fa di una clamorosa velocità di punta e di un pregevole gioco di gambe le sue armi letali: la sua progressione risulta il più delle volte inarrestabile soprattutto in campo aperto, dove diventa devastante quando sfida apertamente i dirimpettai palla al piede. Con il passare degli anni, ha affinato un ottimo tiro, calciando con entrambi i piedi e andando a segno in crescendo, anche su calcio piazzato. Forse immarcabile, più probabilmente al massimo arginabile, sebbene abbia ancora margini di miglioramento in fase difensiva e in termini di lucidità sotto porta, Cuadrado teme giù sulla scena mondiale ben pochi paragoni. Al Mondiale lo vedremo comparire in una Colombia estremamente competitiva sul piano qualitativo, della quale ha vestito la maglia 27 volte siglando 3 reti. A testarne il valore internazionale sarà il non certo severo Girone C, con Grecia, Costa D’Avorio e Giappone. Signore e signori benvenuti in Brasile: è colombiana l’ala al Cuadrado.

@ Mario Agostino

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