Stelle Mondiali: “Scarface” Ribery, genio di Francia

by · February 1, 2014

Sembrava il logico vincitore dell’ultimo Pallone d’Oro: treble (o triplete che dir si voglia) con il Bayern Monaco, grandi prestazioni condite da gol e assist anche in maglia transalpina, leader e trascinatore in campo. Un finale d’anno in calando e smodate pressioni mediatiche hanno assegnato a Cristiano Ronaldo l’ambito premio ma, come dichiarato dallo stesso Franck Ribery, il riconoscimento assegnato dalla Fifa non è mai stato il suo vero obiettivo. I numeri parlano per quello che, a conti fatti, è il più talentuoso calciatore francese della sua generazione: classe 1983, giocatore polivalente ed eclettico, è nato come classica ala e si è man mano evoluto tatticamente, diventando eccezionale interprete su tutta la trequarti campo. Il soprannome Scarface gli è stato affibbiato ai tempi del Galatasaray (2005): il riferimento non può che essere alle evidenti cicatrici che gli segnano il viso, causate da un incidente d’auto avuto in tenera età.

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Il Mondo si accorse di questo fenomenale giocatore ai Mondiali di Germania del 2006: il giovane Ribery, accasatosi da un anno all’Olympique Marsiglia, venne convocato dall’allora ct Raymond Domenech. Le sue prestazioni culminarono con il gol negli ottavi di finale contro la Spagna vinti 3-1: era ormai un uomo cardine della Nazionale transalpina e fu uno dei protagonisti dell’indimenticabile finale di Berlino tra i galletti e l’Italia. Difficile dimenticare un suo tiro in diagonale che, durante i supplementari, ha fatto la barba al palo alla sinistra di un incolpevole Buffon: sappiamo tutti come finì quella partita ma, a prescindere dal risultato, in molti ebbero la sensazione che quei 120 minuti costituirono una sorta di passaggio di consegne tra l’espulso Zidane e Ribery. Con i Bleus si contano 80 presenze condite da 16 reti, oltre a quattro grandi tornei già disputati: l’assenza di trionfi in Nazionale è, probabilmente, l’unico vuoto nella bacheca di questo eccezionale giocatore, ma il Mondiale in Brasile è alle porte. La Francia, baciata dalla buona sorte, si è vista assegnare un girone sulla carta abbordabile: buon viatico per fare strada nella manifestazione e provare a sovvertire i pronostici che danno i galletti tra le squadre di seconda fascia.

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Ribery grande campione, ma anche persona discussa: impossibile non fare riferimento all’accusa di favoreggiamento della prostituzione minorile a causa di presunti rapporti con una giovane escort di origini marocchine. L’assoluzione è arrivata un paio di giorni fa, anche se tutto ciò ha finito per offuscare almeno in parte le sue gesta in campo e soprattutto la scelta di convertirsi alla fede islamica dopo il matrimonio con la sua attuale moglie, nonché madre di due figli.

UEFA Best Player 2013

Ma questa vicenda, per quanto poco chiara e non edificante, non può cancellare le cifre e i trofei di questo fenomeno: 91 reti in 258 partite con il Bayern Monaco, 123 realizzazioni complessive in carriera con squadre di club; 3 campionati tedeschi, 3 coppe di Germania e 2 supercoppe con i bavaresi; 1 coppa di Turchia col Galatasaray; Champions League, Supercoppa Europea e Campionato del Mondo per club lo scorso anno; UEFA Best Player nel 2013, due volte miglior calciatore della Ligue 1 e una volta della Bundesliga. Chapeau!

Giorgio Tosto

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