Stelle mondiali: Sua Maestà CR7, il calciatore perfetto?

by · January 20, 2014

Cristiano Ronaldo, prototipo di calciatore perfetto? Per alcuni solo apparenza, per altri l’ultimo stadio dell’evoluzione tecnico-atletica di più di un secolo di calcio; per qualcuno il calciatore in grado di spingere all’estrema frontiera l’asticella dell’eccellenza tecnica e fisica, per altri l’egocentrica esaltazione di un ragazzo talentuoso con evidenti sbalzi di megalomania acuta. Su CR7 si dividono… stampa e tifosi, avversari rivali e tecnici, originando diatribe e talvolta schermaglie verbali senza soluzione di continuità: come di consueto la nostra linea editoriale non cede a partigianerie, preferendo offrire analisi dei dati, caratteristiche e sfaccettature tecniche di un assoluto protagonista di questa epoca calcistica, appena incoronato, per la seconda volta in carriera, Pallone d’Oro (foto sotto). L’ambitissimo premio è altresì per l’occasione preceduto per la prima volta nella sua leggendaria storia dalla nomenclatura FIFA, assurgendo così a riconoscimento mondiale di non più esclusivo appannaggio dei soli giornalisti di France Football. Per Cristiano Ronaldo una vittoria sul filo di lana, ottenuta con poco più del 27% delle preferenze, staccando Lionel Messi a poco più del 24% e Frank Ribery, con il 23%, il quale peraltro era risultato il miglior giocatore 2013 per l’UEFA, avendo inanellato in stagione ogni titolo vincibile da protagonista con la maglia del Bayern Monaco. Così, dopo stagioni irte di infiniti duelli diretti e indiretti, tra campo e sale stampa, con Lionel Messi, Re Cristiano si riprende quel trono che gli appartenne quando correva l’anno 2008, in cui trascinò il Manchester United al triplo successo in Champions League, Premier League e Coppa del mondo per club FIFA.

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Per qualcuno una sorta di “risarcimento” della Fifa, che seguirebbe alla polemica con il presidente Blatter, il quale lo aveva irriso davanti agli studenti di Oxford, imitandolo nell’occasione ben poco elegantemente; ma il giudizio insindacabile della storia del calcio scolpirà che il secondo Pallone d’Oro firmato CR7 è stato assegnato senza dubbio al giocatore più decisivo nel 2013, capace di scintillare nel Real Madrid, realizzando ben 55 reti su 55 partite nella stagione 2012-2013, e portare lo stesso Portogallo alla qualificazione per la fase finale della Coppa del mondo brasiliana 2014. Non a caso, il primo pensiero di un commosso Ronaldo in occasione del premio è andato al connazionale Eusebio recentemente scomparso che, prima di lui, lo aveva preceduto nell’albo d’oro del prestigioso trofeo quale stella portoghese, unica nel ruolo di centravanti che abbia portato in alto la stella lusitana tra le leggende del calcio internazionale. Dopo Eusebio, tanti magnifici registi, quali Rui Costa e Deco, e talentuose ali, non ultimo Luis Figo, alcuni ottimi difensori, diversi buoni incontristi ma nessun centravanti di assoluto rilievo: l’inarrestabile evoluzione calcistica di CR7 potrebbe tuttavia anche abbattere il tabù che limita costantemente il rendimento internazionale del Portogallo.

Ma chi è Cristiano Ronaldo?

«Ci sono stati tanti calciatori segnalati come ‘il nuovo George Best’, ma questa è la prima volta che è un complimento per me», sentenziò lo stesso Best a proposito dell’astro portoghese, che di “Re George” ha condiviso esattamente la gloriosa maglia del Manchester United. Notato nell’amichevole persa per 2-0 dai “Red Devils” contro lo Sporting Lisbona, propria squadra di lancio, nel luglio 2003, il talento portoghese si trasferì al Manchester United per 12,24 milioni di sterline, passando alla storia del calcio come il teenager più costoso ed anche il primo portoghese ad approdare tra i Red Devils per i quali, ironia di un glorioso destino, realizzerà su punizione la rete numero 1000 della leggendaria squadra inglese. “Dopo essere arrivato, il manager mi ha chiesto quale numero di maglia volevo. Io ho detto 28 ma Ferguson mi disse ‘No, tu avrai la numero 7”. Coincidenze da predestinato, se si pensa anche che la numero 7, storicamente amata dai tifosi del Manchester, aveva vestito campioni come George Best, Bryan Robson, Eric Cantona e David Beckham. Per Ronaldo era probabilmente più che altro lo stesso numero di Luís Figo, leggenda lusitana e futuro compagno di nazionale.

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Nato a Funchal il 5 Febbraio 1985, Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro deve il secondo nome ad una scelta del padre in onore di Ronald Reagan, attore e Presidente degli Stati Uniti all’epoca. Prima dell’approdo al Manchester, muove i suoi primi passi calcistici nell’Andorinha, squadra in cui il padre era magazziniere, nel 1997 approda allo Sporting Lisbona, dimostrando presto l’innato talento. Nel 2001 destò l’interesse di Gérard Houllier, allenatore del Liverpool, non concretizzatosi ma soprattutto di Luciano Moggi, che ne aveva ratificato il passaggio alla Juventus, sfumato per il rifiuto di Marcelo Salas di trasferirsi in Portogallo. Dopo la consacrazione ed i trofei di Manchester, cui approda nell’Agosto 2003, dal Luglio 2009 diventa un giocatore del Real Madrid per la cifra di 94 milioni di euro, la più alta mai pagata per un calciatore. Nel mezzo, una marea di record infranti e gol a grappoli, la corsa degli sponsor, la costante presenza nelle classifiche dei migliori giocatori dell’anno, ma soprattutto la storia scritta con la nazionale portoghese, per la quale è il miglior marcatore della storia con 47 gol, già il terzo giocatore per presenze, per l’esattezza 109, a soli 28 anni. Tra la serie di clamorosi record leggendari, ci pare doveroso citare almeno, tra gli altri: quello di unico calciatore, assieme a Lionel Messi, ad aver realizzato più di 50 gol in ognuna di tre stagioni consecutive; quello di unico giocatore, insieme a Marco Van Basten, Lionel Messi e Ronaldo ad aver vinto il Pallone d’oro, il FIFA World Player e la Scarpa d’oro; infine quello di giocatore con più marcature segnate in una stagione con 60 gol (2011-2012).

Quali le sue credenziali? Che giocatore troveremo ai Mondiali 2014?

Globalmente Cristiano Ronaldo, tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, ha già segnato 411 gol in 678 partite. Partito come ala classica, si è distinto per una vorace volontà di sviluppare verso l’eccellenza assoluta la stragrande maggioranza del repertorio di un attaccante e potenziare le apparenti, e per la verità poche, lacune giovanili, rappresentando oggi un jolly offensivo al massimo “arginabile”, se non di fatto immarcabile. Alto 1.85 per 80 kg, CR7 predilige partire da posizione esterna, spesso defilato sulla trequarti: se da fermo, sviluppa un gioco di gambe difficilmente prevedibile, originando funambolica esplosività palla al piede sia dal destro che dal sinistro, piedi con i quali calcia indifferentemente secondo ogni soluzione di potenza o precisione, a prescindere dalla distanza.

Un talento rarissimo, capace di divorare 96 metri di campo in poco più di 10 secondi (osservare questo video per credere), come di colpire di testa inserendosi con precisione e tempismo da navigato centravanti; giocoliere da competizione del freestyle, dotato di personalità e carisma propri dei più grandi leader del manto erboso, Cristiano Ronaldo risulta già anche uno dei migliori battitori da fermo della storia. Negli ultimi anni, persino la leggendaria parabola piazzata “a foglia morta”, dai moderni cultori del calcio ribattezzata anche “la maledetta” o “ascensore”, che ha visto in Juninho Pernambucano, Del Piero e Pirlo i migliori interpeti, rappresenta uno dei colpi letali di Re Cristiano. Dribbling, una smisurata faretra di potenziali colpi da goleador e strepitosa prestanza atletica fanno di CR7 il primo nome ad aprire il taccuino della nostra rubrica sulle stelle dei mondiali 2014. Alle sue devastanti scorribande sulle trequarti avversarie, il Portogallo lega le sorti della sua partecipazione alla rassegna brasiliana, a partire da un girone tutt’altro che semplice: fino a nuova incoronazione, signore e signori, la storia del calcio s’inchina al Re Cristiano.

Mario Agostino

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Discussion1 Comment

  1. Andrea Niño says:

    Tra palco e realtà.
    Poesia diagnosticamente accurata.
    Re Cristiano dal vivo è impressionante così
    Come la Pulce.
    Frank ha ancora qualcosa in meno.
    Boa escritura futebolistas!

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