Portogallo in Brasile: un Cristiano per la “reconquista”



by · June 9, 2014

 

In Brasile, il nome “Ronaldo” evoca il portentoso talento verdeoro che dagli anni ’90 al 2011 incantò i tifosi di tutto il mondo con le maglie di Barcellona, Inter e Real Madrid: è il nome scolpito nella storia del calcio per riassumere Luis Nazario da Lima, ovvero l’altro nome del “Fenomeno”. Se correggessimo appena il tiro, l’immaginario carioca ci indirizzerebbe probabilmente sul vicino Ronaldinho, altro figlio a cui il dio pallone ha voluto donare classe, eleganza e divertimento, ex di Barcellona e Milan. Nessun accenno, quindi, al lontano omonimo europeo che si appresta ad arrivare con tutto il suo rilucente bagaglio tecnico, alla conquista dell’Eldorado della Coppa.
Tuttavia, la storia è una ruota che gira senza soluzione di continuità che non disdegna mai repentini cambiamenti ed il calcio non fa eccezione quanto a passaggi di consegne. 
Si facciano da parte, quindi, gli illustri talenti verdeoro; si accomodi la compagine trascinata dal loro cugino del pallone d’Occidente, rinominato secondo due concetti che suonano di predestinazione: Cristiano Ronaldo, o se volete, semplicemente CR7.

La stella del calcio lusitano e mondiale, fresco vincitore della Champions League e del tanto agognato Pallone d’Oro con la maglia del Real Madrid, sarà chiamato a brillare nell’Olimpo del calcio, in una terra che è di questo sport l’interprete per eccellenza. Tuttavia, poiché sarebbe semplicistico affidare le sorti del Portogallo al suo inarrivabile campione, ecco i 23 chiamati a riconquistare l’antica colonia perduta, alla caccia della loro prima Coppa del Mondo:

Portieri: Beto (Siviglia), Eduardo (Braga), Rui Patricio (Sporting Lisbona)

Difensori: André Almeida (Benfica), Bruno Alves (Fenerbahce), Fabio Coentrao (Real Madrid), Ricardo Costa (Valencia), Joao Pereira (Valencia), Neto (Zenit San Pietroburgo), Pepe (Real Madrid)

Centrocampisti: Ruben Amorim (Benfica), Raul Meireles (Fenerbahce), Joao Moutinho (Monaco), Miguel Veloso (Dynamo Kiev), William Carvalho (Sporting Lisbona)

Attaccanti: Hugo Almeida (Besiktas), Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Eder (Braga), Nani (Manchester United), Helder Postiga (Lazio), Rafa (Braga), Varela (Porto), Vieirinha (Wolfsburg)

Non sono molti i dubbi di formazione del Ct portoghese Paulo Bento, in piena fase di studio tattico per affrontare il primo grande ostacolo del Mondiale, il prossimo 16 Giugno, con la Germania del CT Joachim Loew. Lasciati a casa l’interista Rolando e Ricardo Quaresma (la “trivela” che fece un buco nell’acqua nerazzurra), Bento cercherà di ottimizzare le risorse a disposizione, limando le tante piccole imperfezioni presenti in ogni reparto. Premettendo che la formazione lusitana resta di caratura internazionale, con molti giocatori che militano in club blasonati, in un’ipotetica formazione-tipo Paulo Bento adotterà ancora il suo famialiare 4-3-3.

Cristiano Ronaldo

Tra i pali Rui Patricio non dovrebbe avere rivali, mentre al centro della difesa la forza fisica, e talvolta l’irruenza, del madridista Pepe sarà affiancata da chili e altezza di Bruno Alves, con Joao Pereira a destra e Fabio Coentrao a sinistra, ai quali sono pronti a subentrare Neto, Ricardo Costa e Almeida. Se nella sua breve esperienza genoana Miguel Veloso non si è distinto per le sue pennellate velenose che tanto attirarono il Grifone, in nazionale troverà senz’altro più spazio affiancando in una cerniera mediana di tutto rispetto Raul Meireles e il monegasco Joao Moutinho.

Alquanto deficitario il parco attaccanti, apparentemente leggero per impensierire le altre grandi potenze mondiali: emblematica   la convocazione di Helder Postiga, che alla Lazio ha vissuto un’annata negativa a causa di guai fisici. Caso simile per la funambolica ala del Manchester United Luìs Carlos Almeida da Cunha, in arte Nani, che quest’anno con la maglia dei Red Devils ha collezionato solo 11 presenze totali. Ma se di necessità occorre far virtù, le sorti offensive saranno del tutto affidate a sua maestà Cristiano Ronaldo (foto sopra), prototipo del calciatore potenzialmente perfetto con il quale abbiamo aperto la nostra rubrica sulle “stelle mondiali”, dotato di cambio passo, velocità, dribbling, potenza e visione di gioco: una lista di qualità che potrebbe continuare e che non di rado riesce a chiudere anzitempo i confronti con campioni contemporanei. Chiedere per credere a Zlatan Ibrahimovic, re grande assente ai prossimi Mondiali proprio perché messo a nudo da quattro sberle di CR7 nel doppio spareggio qualificazione tra Portogallo e Svezia.

Portogallo

Le alternative alla stella portoghese non sono certo all’altezza del blasone, ma possono fare da umili gregari: Hugo Almeida del Besiktas, Eder e Rafa del Braga, Vierinha del Wolfsburg, o Varela del Porto.

 Nonostante tutta la buona volontà e la presenza in squadra di sua maestà CR7, dal Portogallo non ci si attende un clamoroso ribaltamento dei pronostici: per la Nazionale lusitana il campionato del Mondo rappresenta storico tabù e il miglior piazzamento di sempre risulta ancora il terzo posto ottenuto ad Inghilterra ’66. Nel girone G si troverà ad affrontare la corazzata teutonica della Germania, gli Stati Uniti, che lentamente riversano sempre più interesse e competitività in questo sport, e il Ghana. Se vi sono speranze per il superamento del turno, ne ravvisiamo al lumicino per la vittoria finale. Se un dio pallone vive in Brasile, non resta che attendere un degno messia che si presenti al suo cospetto: che però sia un ‘Cristiano’ l’uomo giusto, non è ancora dato sapere…

Alessandro Testa e Mario Agostino

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