Una tigre s’è arresa, ma ecco perché la Colombia ruggirà

by · June 10, 2014

 

E’ una notte triste. Con molto dispiacere – aveva affermato il CT Josè Pekerman comunicando le sue scelte definitive – devo dire che Radamel Falcao e Luis Perea non parteciperanno al Mondiale perché non hanno recuperato dai rispettivi infortuni. Anche Luis Muriel non ci sarà per decisione tecnica. Sono tre grandi giocatori”. La Colombia non porta certo i suoi stendardi ai Mondiali 2014 sotto una buona stella, se si pensa che proprio la sua per eccellenza, di stella, “El Tigre” Falcao di Bogotà, aveva fatto presagire un recupero lampo dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, avvenuta il 22 gennaio scorso in Coppa di Francia. Fuori il colosso difensivo Perea e il giovane funambolico attaccante dell’Udinese, Muriel, alla lista dei grandi assenti della “nazionale cafetera” si è aggiunto alla vigilia del debutto anche Aldo Leao Ramirez, costretto al forfait per un infortunio al ginocchio rimediato in allenamento: a sorpresa Pekerman ha scelto per rimpiazzarlo Carbonero, 23enne centrocampista del River Plate mai chiamato prima dal CT, che ritroverà in ritiro i compagni di squadra ai Millonarios, Balanta e Gutierrez. Colombia destinata perciò ad un’anonima comparsa? A nostro modesto giudizio neanche per idea.

Prima di alcune considerazioni tecniche, scorriamo l’elenco dei convocati:

Portieri: Ospina (Nizza), Mondragon (Dep. Cali), Vargas (Santa Fe)

Difensori: Zúñiga (Napoli), Yepes (Atalanta), Zapata (Milan), Armero (West Ham), Arias (PSV), Valdés (San Lorenzo), Balanta (River Plate).

Centrocampisti: Aguilar (Tolosa), Sánchez (Elche), Carbonero (River Plate), Guarín (Inter), Cuadrado (Fiorentina), Rodríguez (Monaco), Quintero (Porto), Mejia (Nacional)

Attaccanti: Ibarbo (Cagliari), Ramos (Herta Berlino), Gutierrez (River Plate), Bacca (Siviglia), Martinez (Porto)

Tagliato il “friulano” Muriel, risalta agli occhi la nutrita compagine di “italiani”, brillante per qualità e quantità: Ibarbo, Armero, Yepes, Zapata, Guarin, Cuadrado e soprattutto Zuniga, inizialmente altro grande punto interrogativo della rosa a causa della sua condizione ancora non ottimale. Tutt’altro che una mera collezione di figurine da sfoggiare, data la complementarietà dei ruoli che vedrà fiancheggiarsi i giocatori sopra menzionati. Ma procediamo con ordine.

La titolarità di Ospina tra i pali non toglie lustro alla presenza, peraltro ampiamente preventivata, di Faryd Mondragón, portiere giramondo già leggenda in patria, nel giro delle nazionale dei Cafeteros dal ‘93, che proprio durante la rassegna brasiliana spegnerà 43 candeline.

Cuadrado

Pacchetto difensivo senza segreti: la coppia centrale punterà sull’esperienza tattica italiana del veterano Yepes e di Zapata, fisicamente granitici ma potenzialmente in grado di soffrire la rapidità, mentre sulle fasce due vere e proprie ali aggiunte quali Zuniga a destra e Armero a sinistra completeranno la linea a quattro, assicurando spinta veloce e imprevedibile, seppure con poche garanzie rispetto alla fase difensiva.

A centrocampo qualche sorpresa potrebbe giungere per un eventuale cambio di assetto dovuto alle rinunce in attacco. Se la coppia di mediani Aguilar e Sanchez, per unire qualità e quantità, dovrebbe essere intoccabile in base alle informazioni date dalle qualificazioni, la fascia destra offrirà lo spettacolo delle portentose folate dell’inarrestabile ala fiorentina Cuadrado (foto sopra), cui abbiamo tributato questa pagina nella nostra rubrica dedicata alle “Stelle mondiali”. Maglia certa sulla trequarti, da capire se partendo a ridosso di una punta o dalla fascia sinistra, per James Rodriguez, pregevole fantasista del Monaco.

Colombia

Da sciogliere il rebus delle due maglie restanti nel reparto avanzato: se saranno in lizza Jackson Martinez e Gutierrez, non sono da sottovalutare le quotazioni dell’agilissimo cagliaritano Ibarbo e della potente mezzala nerazzurra Guarin, giocatore ancora non costante ma potenzialmente dotato di forza atletica, incursioni e conclusioni a rete spesso irresistibili, che potrebbe infoltire il centrocampo qualora Pekerman scelga un’unica punta di ruolo.

E’ vero, una tigre si è arresa: Radamel Falcao non sarà del Mondiale, come Giuseppe Rossi per l’Italia, Frank Ribery per la Francia e Marco Reus per la Germania. Ma per sua stessa ammissione, meglio “non togliere il posto a un compagno le cui condizioni sono al cento per cento”. La Colombia affronterà la Grecia, la Costa d’Avorio e il Giappone, per un apparentemente agevole gruppo C e, a giudicare dai compagni cui Falcao fa affidamento, c’è da starne certi: questa squadra, per prestanza atletica, abitudine a certi climi e imprevedibilità tecnica, può arrivare lontano.

@ Mario Agostino

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